Accompagnare la pietà popolare

Accompagnare la pietà popolare

0,00

mons-pietro-maria-fragnelli

Descrizione

PRESENTAZIONE

Carissimi!

Come uomo del Sud, ho avuto anch’io il dono di crescere in contesti di pietà popolare, con molte persone desiderose di condividere le sofferenze di Gesù e della Madonna e di portare speranza per le vie dei Comuni, specie a quanti non potevano uscire di casa per malattia.

Quel mondo mi ha appassionato e mi ha illuminato nella scelta della vita sacerdotale.

Anche molti altri fratelli e sorelle hanno cambiato la loro vita partendo dalla stessa realtà religiosa.

In questi anni trapanesi ho avuto modo di conoscere le nostre tradizioni di pietà popolare.

Sono contento di riflettere con voi su come difendere, far crescere e accompagnare “l’anima” delle nostre feste popolari e delle nostre processioni, ora che siamo tutti sottoposti a una forte pressione dei media, dell’evoluzione del mondo digitale e delle necessità economiche.

Molti, pertanto, mi chiedono indicazioni per meglio accogliere e valorizzare questo patrimonio. Con voi voglio anzitutto partire dalla confessione di fede: “Il Crocifisso è vivo!”.

Sappiamo che Gesù è entrato nella nostra storia, bella e contraddittoria, con il passo dei poveri, alla ricerca di tutti i volti, con uno stile di umiltà e di solidarietà. Con la sua morte in croce ha dato inizio a un’efficace terapia della cattiveria umana: la terapia della misericordia.

Dio sa e può usare tale terapia donandoci il Figlio suo. Gesù compie prodigi di conversione e rinnovamento dei cuori e delle società perché è Figlio di Dio fatto uomo, morto e risorto per noi, donatore dello Spirito Consolatore.

Lo ricordano a noi tanti uomini e donne della Sicilia e del mondo intero, da lui attratti e plasmati. Santa Teresa di Calcutta, ad esempio, lo dice così: “Gesù è il Verbo fatto carne, il pane di vita, la vittima che si offre sulla croce per i nostri peccati, il sacrificio offerto nella santa Messa per i peccati del mondo e miei personali”.

Gesù è vivo e rende vivo chi lo incontra grazie alla Madre sua Maria, la Vergine addolorata, che egli associa alla sua passione e alla sua vittoria sulla morte; lo incontriamo grazie ai santi che mette sul nostro cammino, a tutti i poveri che ci chiedono di adeguare il nostro passo al loro.

Sollecitati dalle parole della Santa degli ultimi, con le nostre feste popolari vogliamo dire in pubblico: Gesù è la parola da annunciare, il cammino da seguire, la luce da accendere, la vita da vivere, l’amore da amare, la gioia da condividere, il sacrificio da offrire, la pace da 
seminare, il pane di vita da mangiare. Ma diciamo anche che Gesù è l’affamato da sfamare, l’assetato da dissetare, il nudo da vestire, il senzatetto da ospitare, il solitario da accompagnare, l’inatteso da accogliere, il lebbroso da lavare, il mendicante da soccorrere,  l’alcolizzato da ascoltare, il disabile da aiutare, il neonato da accudire, il cieco da guidare, lo storpio da aiutare a camminare, la prostituta da allontanare dal pericolo, il detenuto da visitare, l’anziano da servire.

Queste linee guida, con cui voglio accompagnarvi, alimentino in tutti la gioia della fede, che si fa speranza nel cammino e carità operosa nelle scelte.
Trapani, 24 gennaio 2019mons-pietro-maria-fragnelli


INDICE

Presentazione pag. 3
Decreto pag. 5
Premesse generali pag. 9
Le feste popolari pag. 15
Le processioni pag. 22
Le sacre rappresentazioni pag. 26
Le reliquie e immagini pag. 30

Annunci