Inaugurato l’anno giudiziario: in aumento le richieste di nullità per problemi di natura psichica e psichiatrica | Chiese di Sicilia

 08 gennaio 2019 


Nel 2018 sono stati introdotti al Teis 206 libelli. E sono state concluse 8 cause.

vescovi-di-siciliaTutte le altre cause sono in fase avanzata di trattazione. Ovviamente, dovendo chiudere il capitolo del Tribunale Ecclesiastico Regionale Siculo, è stato dedicato molto tempo e speso energie per la trattazione delle 397 cause che erano pendenti all’inizio del 2018.

Nel corso dell’anno scorso sono state concluse 233 cause del TERS.

Al 1° gennaio 2019 le cause pendenti del TERS sono 164.

Mons. Legname precisa che “delle 206 cause introdotte nel 2018 la maggior parte abbiano come capo di nullità la simulazione, o l’incapacità, che comporta una perizia, la cui esecuzione allunga i tempi di almeno quattro-cinque mesi, fa sì che sia sempre più difficile concludere le cause in meno di un anno, specialmente nelle cause dove c’è forte conflittualità tra le parti“.

Il maggior numero di cause trattate arrivano da Palermo, che tra quelle residue degli anni precedenti e quelle introdotte lo scorso anno, arriva a 88. Seguono Messina con 43, Catania con 28, Caltanissetta con 20 e Trapani con 18. Agli ultimi posti Patto con 9, Ragusa con 8, Caltagirone con 4 e Piana degli Albanesi con 2.


mons-corrado-loreficeIl Tribunale Ecclesiastico deve essere un luogo e un tempo per coniugare armoniosamente gli aspetti strettamente formali e tecnico-giuridici del processo con la dimensione pastorale del diritto, per discernere con saggezza la verità del vincolo sacro del matrimonio.

Non bisogna dimenticare che il processo di nullità del matrimonio è parte integrante della pastorale matrimoniale e familiare.

Prima di iniziare il processo vero e proprio, si faccia di tutto per aiutare i coniugi a riconciliarsi e solo dopo l’esito negativo si può loro consigliare di procedere, attraverso la via giudiziaria, per verificare la validità o meno del loro matrimonio fallito“.

Così mons. Corrado Lorefice, arcivescovo di Palermo e moderatore del Tribunale ecclesiastico interdiocesano siculo nel corso dell’inaugurazione dell’anno giudiziario.

Quello svolto dal Tribunale ecclesiastico – ha detto il presule –è un vero e proprio servizio ecclesiale, una missione che si innesta pienamente nell’ambito della sollecitudine pastorale della Chiesa per il bene dei coniugi e delle loro famiglie“.

Mons. Lorefice si è soffermato sulla necessità dell’aggiornamento permanente degli operatori dei Tribunali ecclesiastici,

“per studiare ed approfondire, non solo gli aspetti strettamente giuridici, ma anche quelli antropologici, teologici, spirituali e pastorali, per fare in modo che il Tribunale diventi un luogo di incontro tra misericordia, che bisogna sempre avere nei confronti delle persone e delle loro storie, e verità, in riferimento all’unità e indissolubilità del sacramento del matrimonio.

Mentre si deve fare di tutto per evitare la freddezza e il distacco nel trattare le persone che si rivolgono al Tribunale ecclesiastico – ha aggiunto – occorre nello stesso tempo non lasciarsi trascinare, in nome di una malintesa sollecitudine pastorale, dal mero sentimentalismo e da una pseudo compassione a discapito della verità sul matrimonio. Come ha detto Papa Francesco: “Dietro ogni pratica, ogni posizione, ogni causa, ci sono persone che attendono giustizia“.

Se consideriamo che, quattro Diocesi della nostra Isola – Agrigento, Nicosia, Noto, Siracusa – hanno costituito il loro Tribunale diocesano, venendo così a mancare un numero considerevole di cause di competenze di queste Diocesi; e, inoltre, tenuto conto che fino al mese di novembre 2018 tutti i processi per la via più breve sono stati trattati direttamente nelle Diocesi di competenza, dobbiamo ammettere che i 206 libelli introdotti al Teis nel 2018 sono un numero significativo“.

Mons-Antonino-Legnamevescovi-di-siciliaCome consuetudine, il vicario giudiziale del Tribunale ecclesiastico interdiocesano siculo, mons. Antonino Legname, inaugurando l’anno giudiziale ha presentato i dati relativi all’anno precedente.

Confrontando i capi di nullità nelle cause introdotte nell’anno appena trascorso emergono alcuni dati significativi: al primo posto c’è l’esclusione dell’indissolubilità del vincolo.

Per mons. Legname,

questo significa che, in una società liquida come quella di oggi, tanti nostri giovani non si sposano con la volontà di celebrare un matrimonio indissolubile e per tutta la vita. I giovani d’oggi, come ha detto più volte Papa Francesco, hanno paura degli impegni stabili e definitivi“.

Al secondo posto si colloca il capo dell’esclusione della prole.

“Tanti – continua il vicario giudiziale – si sposano con la determinazione di non volere figli dal loro matrimonio. Papa Francesco ha usato parole dure quando ha detto che ci sono coppie di sposi che invece dei figli preferiscono adottare e coccolare cani e gatti.

Altri ancora si sposano senza essere consapevoli degli impegni che assumono con il matrimonio. Sono, infatti, in forte aumento le richieste di nullità per problemi di natura psichica o psichiatrica“.

Il vicario giudiziale ha, poi, ribadito che

i pastori in cura d’anime sono chiamati a verificare con più attenzione e competenza, specialmente nella fase prematrimoniale, le convinzioni dei fidanzati circa gli impegni irrinunciabili che devono assumersi per la validità del loro matrimonio. Occorre un serio discernimento – ha detto mons. Antonino Legname – per evitare che i fidanzati arrivino al matrimonio con superficialità, per convenienze sociali o per impulsi emotivi, senza la capacità e la responsabilità di onorare gli impegni del matrimonio che celebrano“.

vescovi-di-siciliaNel corso della relazione, il vicario si è soffermato sulla gratuità delle cause di nullità matrimoniale.

Purtroppo, ancora circolano fake news  in merito ai costi delle cause per ottenere la dichiarazione di nullità matrimoniale– ha detto mons. Legname –; anche per questo motivo tante persone rinunciano ad iniziare il procedimento canonico per verificare la validità o meno del loro matrimonio fallito. Ogni persona che ha contratto le nozze nella Chiesa cattolica, in caso di fallimento, ha il diritto di conoscere la verità sulla validità del matrimonio celebrato; la mancanza di disponibilità economiche non deve mai costituire una limitazione nell’esercizio di un tale diritto“.

Nel 2018 in 39 hanno goduto del gratuito patrocinio e/o della riduzione della spese, mentre sono state 11 le cause introdotte e/o patrocinate dal patrono stabile. L’auspicio è che

i Vescovi del Teis possano approvare quanto prima il nuovo Regolamento del Tribunale adattandolo alla situazione locale“.

Sorgente: INAUGURATO L’ANNO GIUDIZIARIO: IN AUMENTO LE RICHIESTE DI NULLITÀ PER PROBLEMI DI NATURA PSICHICA E PSICHIATRICA – Chiese di Sicilia


Statistiche 2018

 


Statistiche 2018 – Tribunale Ecclesiastico Interdiocesano Siculo
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