L’OSSERVATORE ROMANO | domenica 30 dicembre 2018

 ðŸ’¡

Il Vangelo Ã¨ libertà – Paolo VI e la missione
di FRANCO GIULIO BRAMBILLA
Sullo sfondo del grande affresco dell’evangelizzazione vorrei mettere a fuoco tre aspetti cruciali dell’Evangelii nuntiandi, dai quali ricaviamo per così dire l’idea di missione di Paolo VI, che ancora oggi ci provoca, pur nel mutato contesto: il centro dell’idea di missione, la Chiesa come testimonianza, la missione come forma ecclesiae.
Il primo ingrandimento, che sta al centro dell’esortazione, è la chiarificazione del Vangelo di Gesù come libertà: esso non è solo Vangelo della liberazione (sociale, dai legami di dipendenza, schiavitù, povertà) ma è anche e soprattutto Vangelo della libertà e come libertà. Evangelizzare non significa solo stare vicino ai poveri, non esige solo di restituirgli la dignità di persone, ma richiede di introdurli come liberi figli di Dio nel dono e nella responsabilità della comunione trinitaria ed ecclesiale.
Annunciare il Vangelo non significa solo ripartire dai poveri e dagli ultimi, ma accogliere con loro la gioia di diventare liberi e fratelli: il cristianesimo non serve solo il povero, non lo tratta solo come persona, ma lo rende persona libera e responsabile dentro una comunione fraterna (la Chiesa) e per il servizio al mondo (la missione).
Questo è il Vangelo della libertà e come libertà. Solo questo fa nascere il circolo virtuoso, dove i poveri non sono solo destinatari, ma protagonisti della propria libertà. La missione che va dal Padre attraverso Gesù agli uomini come evento dello Spirito anima le culture, cambia i rapporti sociali, solo se rinnova le coscienze delle persone. Il centro della missione è la coscienza della libertà che il Vangelo restituisce a ogni uomo e donna, toccati dall’incontro con Gesù. […]


QUO_2018_295_3012


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.