Fuori!!! | Statuto della Fondazione “Istituto Orfanotrofio Casa delle Fanciulle Regina Margherita” di Castiglione di Sicilia (2016/2017)

Vedi: Statuto 1884, Statuto 1994 … (Commissari regionali).

E per meglio capire:

Qualche domanda:

    • I recenti lavori (foto) riguardanti l’ex monastero benedettino (2009-2010) da chi sono stati finanziati? Per cosa sono stati finanziati? Per tutelare un bene storico o per assicurare una migliore sistemazione di un’opera ormai praticamente estinta?
    • La necessità di questo Statuto ha creduto di sanare questa precedente fragilità o invece è stata una semplice auto donazione di beni che i ‘fondatori’ (collegio dei Fidecommissari) hanno attuato, volutamente ignorando che quei beni i testatori Zingali Tetto e Consoli li hanno donati all’ente morale ‘Orfanotrofio Regina Margherita’ e non alla Fidecommisseria in quanto tale?
    • Perchè nell’articolo terzo viene ignorato il nome dell’avvocato Paolo Zingali Tetto e vengono solo indicate le particelle della sua donazione? Quale occulta macchinazione hanno in mente i ‘fondatori’ (collegio dei Fidecommissari)?
    • Perchè i ‘fondatori’ (collegio dei Fidecommissari) della Fondazione, prima di attribuirsi lo stato attuale per quanto riguarda l’ex monastero, che evidentemente a suo tempo era stato ceduto per l’ente morale ‘Orfanotrofio Regina Margherita’, non hanno ritenuto opportuno/necessario richiedere all’ente pubblico (amministrazione comunale)  l’utilizzo di quel bene? E l’ente pubblico per quale motivazione concreta avrebbe potuto/dovuto nuovamente cederlo? Se una delibera comunale è stata necessaria nel 1883, adesso si ignora totalmente? Un semplice passaggio: lo stato attuale, come se nulla fosse cambiato. Comodato gratuito, oneroso? Semplice appropriazione. Per cosa?
    • Viene chiamato in causa il Vescovo diocesano (art. v) prefigurando l’ipotesi di “dimissioni dell’Arciprete pro-tempore” per cui “la funzione di Fidecommissario sarà momentaneamente espletata da un Sacerdote scelto dal Vescovo nella cui diocesi ricade il Comune di Castiglione di Sicilia”. Bene. Di questo Statuto è stata depositata copia nella Curia diocesana? Le dimissioni dell’arciprete pro-tempore a cosa potrebbero essere dovute? Malattia? Altre difficoltà con il ‘collegio dei fidecommissari’? Ma questo ‘collegio dei fidecommissari’ che  “trae origine dalla scheda testamentaria dell’Abate Sac. G. Coniglio del 1664 come modificata ed integrata da codicilli del 1666″ può prevedere l’assenza proprio di colui che poi successivamente (art. 5: “Nella ipotesi di estinzione degli eredi degli attuali fidecommissari o di loro rifiuto ad accettare la carica, sarà nominato dall’Arciprete pro-tempore il parente più stretto del Sacerdote Coniglio) è chiamata a sollecitare addirittura gli eredi degli altri due membri? … L’arciprete pro-tempore si può dimettere, gli eredi dei fidecommissari si possono estinguere o possono rifiutare … E l’arciprete pro-tempore si chiude nell’archivio e comincia a cercare gli eredi del Coniglio. Un po’ di serietà. Perché prendervi e prendere in giro una comunità? …

Si ha il coraggio (senza pudori per carità!) di ammettere che non si vuole perdere nulla di quello che si ha? Perché rinunziarvi? Così scrupolosi? L’avvocato Paolo Zingali Tetto (il Signore Buono e Misericordioso lo ricompensi!), la signora Consoli Maria Concetta (il Signore la ricompensi!) ne resterebbero male. Adesso gioiscono. Di cosa?

Vedono semplicemente che la Parrocchia (forse chiamata in causa dalla Consoli) ha magicamente allargato i suoi confini e ha portato in dote alla Diocesi ciò su cui non può/deve vantare alcun diritto! Una sorta di nuova teocrazia (con abiti di scena sempre più sofisticati!), in cui l’acquiescenza di una comunità lobotomizzata non riesce a far altro che supinamente guardare, magari inorgoglita di un nuovo giovanilismo che nulla tema e a cui tutto è permesso.

Noi preghiamo per loro (Zingali Tetto, Consoli) e ne siamo riconoscenti per aver contribuito alla crescita di tante fanciulle e aver beneficato le Figlie di S. Anna (erano loro le mani sporche dell’opera, non il CdA nè tanto meno il piano nobile della Fidecommisseria Coniglio!).

Ora: esiste solo il piano nobile che nomina una CdA senza mani: a cosa dovrebbero servigli? Un CdA che apre, entra, controlla, organizza a nome in fondo della parrocchia “Santi Pietro e Paolo” (saluta parroci, accoglie amministratori, riaccoglie parroci …).

Si è dimenticato in fretta che questa parrocchia ha un suo locale proprio, dietro la chiesa del Carmine, appositamente e con  sacrifici costruito negli anni ottanta, denominato: ‘OPERA DI MINISTERO PASTORALE’. E’ qui che dovrebbe naturalmente svolgersi la sua pastorale. E’ qui che saluta, accoglie i suoi pastori. Certo: se oggi si è trasformato in un pub, un centro sociale, un giardino d’infanzia, un laboratorio … tutto si complica. Ed allora: alla badia!

La parrocchia “Santi Pietro e Paolo” di Castiglione di Sicilia, diocesi di Acireale, non ha mai avuto nulla, nulla, nulla a che fare né con l’ex monastero benedettino, né con l’ex Orfanotrofio Regina Margherita! Qualcuno è riuscito a farlo dimenticare. Pazienza! E l’ente pubblico? Rispetto non è servilismo!

→[09/07/2016]

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Articolo 3
Patrimonio e redditi
Il patrimonio della Fondazione è quello in atto già costituito e così composto:
Sede della Fondazione
Comune di Castiglione di Sicilia Via Abate Coniglio n. 7 con annesso cortile interno il tutto distinto in catasto al foglio di mappa n. 30
Part.lla 989 in cat. B/1[*↓]Edificio
Part.lla 990 – cortile interno
Part.lla 993- edificio diruto
Part.lla B – Chiesa di S. Benedetto


[*↓] Categoria catastale B – Categoria B1 – Collegi, convitti, educandati, ricoveri, orfanotrofi, ospizi, conventi, seminari, caserme

Nuovo Catasto Edilizio Urbano – Tabella Categorie – Immobili a destinazione ordinaria Gruppo B: B/1  – Collegi e convitti, educandati, ricoveri, orfanotrofi,ospizi, conventi, seminari, caserme (cfr. Gazzetta Ufficiale) ()
B/1 Collegi e convitti, educandati, ricoveri, orfanotrofi, ospizi, conventi, seminari, caserme. Strutture destinate all’assistenza dei disagiati, dei religiosi o caserme dello Stato.
Coefficiente per il calcolo valore ai fini IMU: Esente

B/1: collegi e convitti, educandati, ricoveri, orfanotrofi, ospizi, conventi, caserme: ???


[…] 

– Dal 1884 al 1994 ca. (110 anni ca.)  la F. Coniglio non ha mai ritenuto di dover neppure correggere e ristampare lo Statuto originario che solo qualche anno dopo conteneva un errore grossolano nel riportare la cessione del Convento del Carmine. Perchè? Quando l’opera c’è (ORFANOTROFIO) non è questo il problema.

– Dal 1994/6 al 2016: due Statuti. Il primo amplia: aggiunge alle orfane anziani e disabili; il secondo esplode. Quando la vera finalità non è quella immediata di rispondere ad un bisogno reale, locale, concreto, vero, la fantasia giuridica, perchè tutto sia legale, è immensa. Perché è a tutti evidente che lo scopo vero di chi agisce ora nell’ambito privato ma con finalità sociali (terzo settore, non profit) non ha nulla a che fare con quello messo per iscritto legalmente. Scopo vero è: attività turistico alberghiera. Dal 1996 ad oggi, fino all’altro ieri (pellegrini da Castiglione a Trecastagni? squadre di calcio? …) lo scatolone, quando l’ha potuto fare, ha fatto e può fare solo questo. E’ ancora terzo settore? non profit?  E le arance? E Balsamà? …

– Al paragrafo f) dell’articolo secondo si scrive: ” … Ogni intervento socio-assistenziale e morale previsto dalle volontà testamentarie dei benefattori.” Un sussulto della coscienza… La domanda: oggi che non sono previsti legalmente gli ‘orfanotrofi’ quale avrebbe dovuto essere la finalità rispondente alle “volontà testamentarie dei benefattori? Risposta (a titolo personale): chiedete a chi di ‘Orfanotrofi’, proprio dalle nostre parti, ha avuto una lunga esperienza: i Rogazionisti del santo Canonico messinese  Annibale Maria Di Francia (Orfanotrofi Antoniani). Oggi come si è adeguate ai tempi questa Congregazione che ha sin dagli inizi avuto nel suo Fondatore colui che tutti conoscevano e conoscono come il ‘Padre degli Orfani e dei Poveri’? … […]


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STATUTO
della Fondazione 
“Istituto Orfanotrofio Casa delle Fanciulle Regina Margherita”
di Castiglione di Sicilia

Brevi cenni storici

L’Opera Pia, “Orfanotrofio Casa delle Fanciulle Regina Margherita’’ ha sede nel Comune di Castiglione di Sicilia, trae la sua origine dal decreto Regio del 15 Novembre 1884, ( su domanda della Fidecommissaria Amministratrice dell’Opera Pia Coniglio ) e si regge secondo le norme tracciate dalla legge 3 Agosto 1862 e del relativo regolamento 27 Novembre dello stesso anno.

Con D.A. n° 009 del 23 gennaio 1992 è stato adottato da parte dell’Assessore Regionale degli Enti Locali l’Atto Declaratorio con il quale è stata dichiarata la natura giuridica di I.P.A.B. (Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficenza) dell’O.P. “Istituto Orfanotrofio Casa delle Fanciulle Regina Margherita” di Castiglione di Sicilia.

Con DA n. 1099 del 3.4.2006 (dell’Assessorato della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro della Regione Siciliana) l’Ente è stato depubblicizzato ottenendo, in tal modo, il riconoscimento della personalità giuridica di diritto privato con la denominazione di Fondazione “Istituto Orfanotrofio Casa delle Fanciulle Regina Margherita“. L’ente risulta Iscritto nel Registro delle Persone Giuridiche Private della Regione Siciliana al n° 64.

Articolo 1
Denominazione – Sede – Durata

La “Fondazione Istituto Orfanotrofio Casa delle Fanciulle Regina Margherita” ha sede legale in Castiglione di Sicilia (CT), nella Via Abate Coniglio n° 7.
Ha durata illimitata e si estingue nei casi e con le modalità previsti dal presente statuto e dalla legge.

Articolo 2
Scopi e settori di attività

La Fondazione si propone di perseguire i seguenti scopi:

  1. Promuovere, istituire, realizzare e sviluppare attività di solidarietà sociale a vantaggio della collettività castiglionese con particolare riguardo alle situazioni di maggiore precarietà e disagio;
  2. Promuovere, istituire, realizzare e sviluppare iniziative, ricerche, studi, pubblicazioni, mostre, convegni e seminari per valorizzare, tramandare, diffondere e conservare il patrimonio culturale, storico e scientifico di Castiglione e del suo Hinterland;
  3. Promuovere, istituire, realizzare e sviluppare programmi di solidarietà sociale che abbiano la finalità dell’inserimento dei giovani nell’ambito lavorativo per il tramite di attività di indirizzo e di tutoraggio.

La Fondazione potrà svolgere attività direttamente connesse, preordinate e/o strumentali a quelle istituzionali; a titolo puramente esemplificativo:

  1. Centri diurni di assistenza e di incontro;
  2. Assistenza domiciliare;
  3. Case protette, comunità alloggio e case di riposo per anziani, inabili e minori;
  4. Centri di accoglienza per ospitalità diurna o residenziale temporanea per anziani, inabili e minori;
  5. Soggiorni vacanze, case albergo, ostelli della gioventù e case di spiritualità;
  6. Ogni intervento socio-assistenziale e morale previsto dalle volontà testamentarie dei benefattori;

La Fondazione non ha scopo di lucro, è  fatto divieto assoluto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione, fondi, riserve o capitali durante la vita della stessa, o anche all’atto della sua liquidazione, tranne che tale distribuzione sia prevista da leggi o venga effettuata a vantaggio di altre fondazioni che perseguano scopi analoghi ai sensi dell’art. 15 dello statuto.
Nello svolgimento della propria attività istituzionale la Fondazione potrà avvalersi della collaborazione di altri Enti, pubblici e privati, previa stipula di accordi e convenzioni con i medesimi ai sensi dell’art. 13.

Articolo 3
Patrimonio e redditi

Il patrimonio della Fondazione è quello in atto già costituito e così composto:

Sede della Fondazione
Comune di Castiglione di Sicilia Via Abate Coniglio n. 7 con annesso cortile interno il tutto distinto in catasto al foglio di mappa n. 30
Part.lla 989 in cat. B/1- Edificio
Part.lla 990 – cortile interno
Part.lla 993- edificio diruto
Part.lla B – Chiesa di S. Benedetto

Terreni e fabbricati  siti nel comune di Castiglione di Sicilia
( Beni pervenuti per testamento da Consoli  Maria Concetta )

Terreni
C.da Balsamà
Foglio di mappa 50 Part.lle 23,53,20,57,58,88,89,118,122,158,198,214,244 per la quota di 1/1 ;
C.da S. Maria la scala
Foglio di mappa 8 Part.lle 5,195 per la quota di 1/1;
C.da Imboscamento
Foglio di mappa 65 Part.lla 122 per la quota di 1/4;

Fabbricati

Foglio di mappa 30 Part.lla 1497 sub 1 cat. C/2 Deposito, sito in Via G. Marconi  per la quota di 1/1;
Foglio di mappa 30 Part.lla 1497 sub 2 cat. C/6 Garage, sito in Via Generale Cadorna per la quota di 1/1;
Foglio di mappa 30 part.lla 41 , via Nazario Sauro. Trattasi di edificio adibito a civile abitazione in corso di aggiornamento catastale per ineseguiti accatastamenti.

Comune di Lentini ( SR )
Terreni siti nel comune di Lentini ( SR )
C.da Castellana

Terreni
Foglio di mappa 23 Part.lle 19, 39, 118, 119 per la quota di 1/1
Foglio di mappa 33 Part.lle  11,14,31,32,33,35,42,43,47,49,50,53,66,67,68,73,74,89,276,120,121,122,339,341,343 per la quota di 1/1

Fabbricati
Foglio di mappa 33 Part.lle 275 – deposito per la quota di 1/1
Foglio di mappa 33 Part.lle 340  sub 1-2-3-4 ( unità collabenti ) per la quota di 1/1
il tutto per la piena proprietà e per una superficie complessiva di Ha170 are43 ca93

Il patrimonio della Fondazione può essere incrementato da contributi pubblici e privati, da elargizioni liberali, da qualunque bene mobile e/o immobile pervenuto alla medesima a qualsiasi titolo e dall’utilizzo dei proventi eventuali che dovessero residuare dalle attività istituzionali.
La Fondazione potrà, altresì, procedere occasionalmente alla raccolta di fondi pubblici e privati, per integrare le proprie disponibilità, da destinare, comunque, ai propri fini istituzionali.
Tutte le rendite provenienti dai beni posseduti a qualunque titolo e da quelli di cui avrà titolarità sono destinati in modo esclusivo al raggiungimento delle finalità istituzionali.

Articolo 4
Organi

Sono organi della Fondazione:

  1. a) il Collegio dei Fidecommissari;
  2. b) il Consiglio di Amministrazione;
  3. c) il Presidente del Consiglio di Amministrazione;
  4. d) il Segretario (se nominato dal Consiglio di Amministrazione)

Articolo 5
Collegio dei Fidecommissari e poteri del medesimo

Il Collegio dei Fidecommissari, organo elettivo per eccellenza del Consiglio d’Amministrazione della Fondazione, è composto da tre componenti, trae origine dalla scheda testamentaria dell’Abate Sac. G. Coniglio del 1664 come modificata ed integrata da codicilli del 1666 ed è costituito da:

  • Arciprete pro-tempore del Comune di Castiglione di Sicilia;
  • Michele Tuccari e Antonino Di Carlo, eredi dei Fidecommissari originariamente previsti nelle persone dei cugini Di Carlo (Vincenzo e Nicola) del testatore Abate Giuseppe Coniglio o dei suoi parenti prossimi.

Il Collegio ha il compito di nominare i membri del Consiglio di Amministrazione della Fondazione “Istituto Orfanotrofio Casa delle Fanciulle Regina Margherita“. Detta nomina dovrà avvenire a maggioranza dei suoi componenti.
La nomina viene effettuata alla fine naturale del mandato (rinnovo del C.d.A. della Fondazione) o nel caso in cui, nel corso dello stesso, uno o più Consiglieri venissero a mancare per qualsiasi causa (surroga).
I Fidecommissari restano in carica senza limiti di tempo e sono sostituiti, secondo la previsione contenuta nel testamento Coniglio del 1664, modificato ed integrato dai codicilli del 1666, l’Arciprete, dal suo successore pro-tempore e gli altri attuali fidecommissari, dai loro eredi diretti o parenti prossimi, solo in caso di morte o di dimissioni volontarie.
Nella ipotesi di estinzione degli eredi degli attuali fidecommissari o di loro rifiuto ad accettare la carica, sarà nominato dall’Arciprete pro-tempore il parente più stretto del Sacerdote Coniglio.
Nell’ipotesi di dimissioni dell’Arciprete pro-tempore, la funzione di Fidecommissario sarà momentaneamente espletata da un Sacerdote scelto dal Vescovo nella cui diocesi ricade il Comune di Castiglione di Sicilia.
La carica di Fidecommissario deve considerarsi espletata a titolo assolutamente gratuito.

Articolo 6
Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione è l’organo deliberante della Fondazione. Esso viene eletto a norma dell’art. 5 dello Statuto.
E’ composto da un minimo di tre ed  un massimo di cinque componenti, di cui almeno tre nominati dal collegio dei fidecommissari e  uno di nomina sindacale.
I componenti del consiglio durano in carica tre anni.
I Consiglieri di Amministrazione possono essere rieletti.
Il Consiglio di Amministrazione è convocato dal Presidente o dal suo vice nei casi in cui il primo sia assente o nolente.
Esso si riunisce, in via ordinaria, quattro volte nel corso dell’anno solare, una per ciascun quadrimestre, ed, in via straordinaria, tutte le volte che un suo componente lo riterrà opportuno per gravi ed urgenti motivi che devono essere specificati nella richiesta di convocazione spedita agli altri componenti.
Nella riunione dell’ultimo trimestre provvederà all’approvazione del Bilancio di Previsione dell’anno successivo ed in quella del primo trimestre all’approvazione del Conto Consuntivo dell’anno precedente.
Il Consiglio di Amministrazione può, eccezionalmente, essere convocato dal suo Presidente su richiesta di un componente del collegio dei Fidecommissari, previa richiesta alla Fidecommissaria e da questa al Consiglio di Amministrazione.
La convocazione si ritiene ritualmente eseguita se fatta mediante lettera spedita, anche per fax o posta elettronica, almeno una settimana prima della data fissata per l’adunanza, termine ridotto a tre giorni nei casi di urgenza, o, nei casi di estrema urgenza, mediante convocazione telefonica.
In tale ultimo caso la convocazione è valida se partecipano tutti i componenti del Consiglio.
La convocazione deve contenere la data, l’ora e il luogo della riunione nonché l’ordine del giorno degli argomenti da trattare.
La convocazione, sia ordinaria che straordinaria, può essere estesa ai componenti la Fidecommisseria, che non avranno comunque diritto di voto, convocati con le stesse modalità dei membri del Consiglio, quando ne faccia richiesta anche uno solo dei componenti del Consiglio medesimo.
La responsabilità per le deliberazioni approvate o non approvate, sia in via ordinaria che straordinaria, in caso di danno alla Fondazione, soggiacciono alle normali regole di diritto civile.

  • Si considera causa di decadenza dalla funzione di Consigliere di Amministrazione l’assenza immotivata e reiterata dalle riunioni.
  • Ai componenti del Consiglio di amministrazione, nel rispetto delle vigenti norme che regolano la materia, per la partecipazione alle sedute del Consiglio, per la presenza necessaria presso gli uffici della Fondazione o altro luogo, anche diverso rispetto al Comune dove ha sede la Fondazione, per il compimento delle pertinenti funzioni, può essere corrisposta una indennità di carica fissata dal Consiglio stesso che ne determina anche l’entità in importi individuati in sede di approvazione dei Bilanci, la determinazione sarà congrua e commisurata ai valori del rendiconto ed appropriata alle finalità sociali che la Fondazione si prefigge.

Articolo 7
Deliberazioni del Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione delibera a maggioranza dei suoi membri.
Le deliberazioni, sia di ordinaria che di straordinaria amministrazione, sono valide a condizione che partecipino alla riunione almeno due consiglieri e siano prese a maggioranza assoluta dei presenti.
Ogni Consigliere ha diritto ad un voto.
In caso di parità di voto prevale quello del Presidente.
Di ogni riunione del Consiglio verrà redatto, a cura del Presidente e del Segretario (se nominato), il verbale da trascrivere nell’apposito libro.

Articolo 8
Poteri del Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri per la gestione della Fondazione, del suo patrimonio, delle sue risorse finanziarie e delle controversie che dovessero sorgere nella sua gestione in conformità agli scopi istituzionali.
Esso provvede a:

  • fissare gli indirizzi generali dello svolgimento delle attività istituzionali della Fondazione;
  • predisporre ed approntare i programmi gestionali e operativi;
  • promuovere e realizzare le iniziative necessarie al raggiungimento dei fini statutari;
  • nominare, eventualmente, un Segretario con funzioni di supporto tecnico-operativo;
  • approvare i regolamenti interni per meglio disciplinare l’organizzazione e il funzionamento della Fondazione;
  • assumere e licenziare il personale tutto e determinare il suo trattamento giuridico ed economico;
  • approvare i bilanci preventivi e consuntivi;
  • deliberare in ordine all’accettazione di eredità, legati, donazioni e liberalità di ogni tipo ed oggetto;
  • deliberare sulla legittimità ed opportunità di procedere ad acquisti o dismissioni di beni immobili in ogni caso e di quelli mobili di particolare valore; (per le eventuali dismissioni si porrà particolare cura a richiedere all’Organo Tutorio apposita Autorizzazione alla vendita);
  • deliberare in ordine alla opportunità di instaurare contenziosi o di definire liti in via transattiva;
  • deliberare in ordine a tutte le questioni che decidono della vita della Fondazione.

Articolo 9
Presidente e vice-Presidente del Consiglio di Amministrazione

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione viene nominato, previa procedura di insediamento dello stesso Consiglio, in sede di prima riunione, nell’ambito dei suoi componenti a maggioranza assoluta degli stessi.
Procedura analoga è stabilita per l’elezione del vice-Presidente.
In caso di dimissioni del Presidente o del vice-Presidente, si procede alla elezione del sostituto nella prima riunione successiva, previo, se necessario, ripristino del numero dei Consiglieri.

Articolo 10
Poteri del Presidente e del vice-Presidente

Il Presidente, il vice-Presidente nei casi in cui il primo sia assente, impedito o nolente, sovrintende al buon andamento della Fondazione, coordina l’attività dei vari organi, vigila sul suo corretto funzionamento e sulla realizzazione degli scopi istituzionali della Fondazione medesima.
Egli cura l’esecuzione delle deliberazioni adottate dal Consiglio di Amministrazione.
Ha la rappresentanza legale della Fondazione della quale conserva potere esclusivo di firma, tranne i casi di cui al primo comma, e può conferire procura speciale per atti singoli o categorie di atti a favore di altri componenti del Consiglio.

Articolo 11
Il Segretario

Il consiglio di amministrazione può nominare un Segretario.
Esso resta in carica per un periodo analogo a quello del Consiglio e decade assieme ad esso. Può essere rinominato solo per un secondo periodo triennale.

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Articolo 12
Compiti del Segretario

Il Segretario ha solo compiti di supporto tecnico – operativi dei poteri del Consiglio.
Egli, nell’ambito dei programmi e deliberazioni del Consiglio e secondo le direttive di Presidente, deve:

  • coadiuvare il Presidente nella gestione corrente della Fondazione;
  • redigere i programmi di attività decisi dal Consiglio;
  • predisporre i bilanci preventivi e consuntivi;
  • dare concreta attuazione alle deliberazioni del Consiglio;
  • controllare e coordinare l’attività del personale;
  • svolgere tutte le pratiche di carattere amministrativo, contabile e fiscale;
  • provvedere alla custodia e manutenzione dei beni della Fondazione;
  • eseguire tutte le incombenze e mansioni attribuitegli dal Consiglio.

Il Segretario svolge la sua attività in modo assolutamente gratuito, ad esso sono dovuti i rimborsi delle spese documentate autorizzate da parte del Presidente della Fondazione.

Articolo 13
Consulenti esterni

Per la svolgimento di particolari attività che comportano conoscenze complesse, tecniche, giuridiche, fiscali e di altra natura, può la Fondazione giovarsi di consulenti esterni nominati dal Consiglio per una determinata esigenza o per una serie di compiti.

Articolo 14
Esercizi Finanziari  e Bilanci

Gli Esercizi Finanziari della Fondazione hanno inizio il 1° di gennaio e fine il 31 dicembre di ogni anno e corrispondono all’anno solare.
Al termine di ogni esercizio verrà redatto ed approvato dal Consiglio il Bilancio di Previsione ed il  Conto Consuntivo entrambi formati dallo stato patrimoniale, dal conto economico e dalla relazione sulla gestione.
I termini di approvazione dei bilanci preventivi e consuntivi sono fissati dall’art.6, comma 7, del presente statuto.

Articolo 15
Scioglimento della Fondazione

Qualora gli scopi della Fondazione divenissero irrealizzabili o ricorresse, comunque, altra causa di estinzione o di scioglimento prevista dalla legge, il patrimonio, fatte salve le condizioni delle singole donazioni e lasciti, sarà devoluto a favore di altra Fondazione o ente che persegua finalità analoghe ovvero a fini di utilità pubblica sentito il parere dell’Organo Tutorio.

Articolo 16
Entrata in vigore del nuovo statuto

Il presente statuto sostituisce integralmente  quello precedente a far data dalla sua approvazione da parte del C.d.A. della Fondazione.

Articolo 17
Rinvio

Per tutto quanto non previsto dal presente statuto, la Fondazione è disciplinata dalle norme del Codice Civile nella materia specifica, dal D.P.R. n° 361/2000, nonché da tutte le normative, statali e regionali che regolano le Fondazioni e le istituzioni non profit.

 

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