Testimonianze / Don Antonino Maugeri è una benedizione di Dio, le sue opere meritano di essere valorizzate | La Voce dell’Jonio

don-Antonino-Maugeri


Libri / “Tutto quaggiù è armonia”. Domani, sabato 17 febbraio, la presentazione dell’opera di Salvatore Licciardello su padre Maugeri | La Voce dell’Jonio

16 febbraio 2018 Rita Messina   

A distanza di dieci anni dalla scomparsa, ne ricorre l’anniversario il 22 febbraio, ed a cento anni dalla nascita, il 4 settembre prossimo, padre Antonino Maugeri, per quarant’anni rettore della basilica dei SS. Pietro e Paolo di Acireale, viene ricordato nel libro, scritto dal prof. Salvatore Licciardello, dal titolo “Tutto quaggiù è armonia – Padre Maugeri: uomo sacerdote musicista”, edito da La Voce dell’Jonio.

Don-Antonino-MaugeriLa biografia è dedicata ad un uomo di Chiesa, che si proponeva agli altri con l’animo volto a Dio ed alla sua magnificenza e ne rendeva grazie attraverso l’immenso trasporto per la musica sacra e per il canto. Spiritualità e musica, un connubio che ha caratterizzato la sua vita fin dai primi anni di studio, da quando, all’età di tredici anni, entrò nel Seminario Vescovile di Acireale, dove ebbe modo di manifestare questa sua passione. L’ascolto della parola di Dio, la sua applicazione pratica nel quotidiano, si manifestava in lui con le mille attenzioni agli altri, a tutti coloro che lo hanno conosciuto e ne serbano un ricordo personale e, per certi aspetti, vario.
“Da ragazzo sentivo molto parlare di lui nelle varie parrocchie, del suo modo di agire e del suo operato. Era una grande personalità sia come sacerdote sia come musicista. Per lui la musica era il linguaggio divino. Era in grado di percepire Dio in tutto ed in tutti. Ad un certo momento io e mia moglie fondammo una corale polifonica denominata Don Antonino Maugeri, mi avvicinai molto a lui, nell’ambito della musica e ne ho apprezzato le doti”, ha affermato il prof. Licciardello, autore del libro.

salvatore-LicciardelloUn lavoro, il suo, iniziato tre anni fa. Un contributo che mira a preservare la memoria di una figura emblematica per la diocesi di Acireale. Padre Maugeri ha svolto, infatti, il suo ministero per circa sessant’anni. “Ho voluto realizzare questa biografia, che è stata una ricerca storica, una raccolta di documentazione, per dar possibilità e modo di ricordarlo a chi lo conosceva già. Per chi non lo ha conosciuto è occasione per apprezzarne la grande personalità. Lui era ed è un uomo di speranza per tutti. Con le sue omelie, con le sue parole riusciva ad entrare dentro il cuore dell’interlocutore. Le varie testimonianze raccolte hanno in comune l’immagine allegra e gioviale di padre Maugeri e quell’avvicinarsi a chi era in difficoltà senza risparmiare sé stesso. Don-Antonino-MaugeriÈ stato un lavoro che mi ha appassionato particolarmente ma anche molto delicato, perché ha significato per me entrare dentro l’anima di una persona, mirando a rispettarla in totale”, ha continuato l’autore.
Tanti gli aneddoti, le immagini di vita riportate nella biografia. Il suo amore per la musica è ricordato attraverso gli innumerevoli fogli in cui era solito tracciare il pentagramma ed affidarvi le note che gli venivano in mente e che eseguiva con le “mollette della biancheria”, scuotendole come una batteria. Il suo infinito impegno si individuava nell’attività di prete, nel delicato ruolo di esorcista, nel ribadire l’eccesso di una moda eccessiva, ma anche nel saper essere amico, confidente, guida spirituale.
Sabato 17, nella Basilica dei Santi Apostoli Pietro e Paolo di Acireale, alle ore 18, la biografia sarà presentata al pubblico, in una serata ricca di spunti e di interventi, momento di riflessione su una personalità locale che molto ha dato e continua a dare agli altri, anche una volta terminato il suo cammino terreno.

Rita Messina


***
3 febbraio 2016  C. T.

don-Antonino-Maugeri“Nessuno è profeta in patria”. Lo diceva nostro Signore stesso. Forse anche in questo caso è riscontrabile: non mi pare, infatti, che se ne parli tanto, non quanto meriterebbe a otto anni di distanza, da quando ha salutato questo mondo per salire alla casa del Padre.

Padre Maugeri (è di lui che parliamo), di Randazzo, fratello di un altro sacerdote, a sua volta in fama di santa vita, don Rosario, che a Randazzo ha sempre portato la Parola del Signore, è stato una figura senza uguali nella nostra città, una vera benedizione del buon Dio.

Coltissimo (non per niente è stato assistente Fuci), non faceva mai pesare la sua cultura, musicista (pianista, organista, compositore), amante degli animali, e dei gatti in particolare, come è giusto che sia un buon cristiano, sulle orme di san Francesco, ovunque portava il sorriso e il profumo del buon Dio.

La voce popolare lo chiamava “santo”, fin da quando è arrivato da noi, dopo un periodo in cui era stato parroco a Fiandaca (ne parlava sempre nelle sue “prediche”), ed era diventato canonico della nostra bellissima e amatissima chiesa di san Pietro e Paolo, in Acireale, la chiesa dove c’è la statua del “Divinissimo” Cristo alla Colonna, veneratissima, (e giustamente) da tutti gli acesi e già da secoli. E quella resta sempre, per chi l’ha seguito per tanti anni, la sua “chiesa” (anche se, negli ultimi tempi della sua vita, è stato a san Paolo, con don Orazio Barbarino). Entrando in san Pietro, ancora sembra che lui sia lì, che da un momento all’altro debba entrare dalla porticina nascosta del “coro”, che debba subito togliersi il “trepizzi”, deporlo su uno scanno del “coro”, avviarsi all’altare e cominciare la Messa. Il suo sorriso, la sua parola.

Chi, come chi scrive, ha avuto la fortuna e la grazia di Dio di poterlo seguire per tanti anni, sa cosa voglia dire l’espressione “portava il sorriso e il profumo del buon Dio”. Le sue prediche duravano sempre molto. E a quella messa, la sua, ci si andava proprio per le prediche. Avrebbe potuto parlare tutta la giornata: non solo non stancava mai chi lo ascoltava, ma dava gioia, ricchezza, spunti di pensiero, di riflessione. Erano una grazia di Dio le sue prediche.

Chi scrive lo ha “scoperto”per caso, almeno 50 anni fa, più o meno. Perché una domenica, non avendo fatto in tempo per la Messa abituale in un altra chiesa, per caso ha trovato la Messa delle 11 a San Pietro. Ed ha scoperto un mondo ricchissimo e impensabile. Da allora, la sua Messa è stata sempre quella di padre Maugeri.

Spiritoso, gradevolissimo nel suo eloquio, in cui riusciva a mettere anche filosofia, teologia, poesia, letteratura, musica (la “sua”!), citazioni in latino e battute in siciliano…

don-Antonino-Maugeri

Parlare con lui, in confessione, o per la richiesta di un consiglio, era abbeverarsi ad una fonte di serenità e ricchezza. Persona coltissima, si diceva, (d’altronde proveniente da famiglia di grande cultura) e musicista. Sedici anni fa, nel 2000, vinse il primo premio in un concorso a Castagneto Carducci ( in provincia di Livorno) – categoria “Messa in latino”- con un suo “Credo”, che chi scrive ha avuto l’onore di dirigere, in sua presenza, ad Acireale, nella chiesa di Odigitria, grazie alla squisita ospitalità di padre Domenico Massimino, allora parroco di quella chiesa, ed ora, neanche a farlo apposta, a Randazzo, proprio nel luogo di provenienza di padre Maugeri.

Del resto, come musicista, don Antonino era stato un “bimbo prodigio”, come si dice: per testimonianza della sorella prof. ssa Cecilia, abbiamo appreso che già a tre anni suonava il mandolino ad orecchio. Moltissime sono le sue composizioni sacre (l’ inno a santa Venera, che ad ogni festa della santa viene cantato in città, è noto a tutti) ed alcune delle sue musiche sono state donate (così ci è stato detto) alla biblioteca Zelantea, altre al Seminario; altre sono sicuramente da qualche parte, in città. Che aspettiamo a valorizzarle con maggiore assiduità e attenzione? A Santa Maria Ammalati c’è già una “Schola cantorum” intitolata a padre Maugeri: ci auguriamo che venga sempre più valorizzata.

È vero che, ai nostri tempi, come diceva Tacito per i suoi, più volentieri che i nostri “externos colimus”, e che ben venga, anche i nostri valgono. E padre Maugeri sacerdote meraviglioso, musicista, uomo di cultura, esorcista, persona sempre disponibile all’ascolto e al dialogo con tutti, capace di una parola buona con tutti, vale. E quanto vale!

Ha amato la musica fino alla fine. È morto cantando (come ha spesso ricordato il fratello che gli era accanto alla sua morte), cioè componendo un canto, nel momento estremo, che pare fosse un omaggio alla Madonna, alla cui devozione esortava tutti. Anche dalla malattia ha saputo trarre santificazione.

Padre Maugeri suonava l’organo, quando le sue mani non erano sulla tastiera, o alle prese con un manoscritto di musica, o innalzate a benedire, tenevano sempre fra le dita il rosario. Sempre! Nell’espressione che vediamo nella foto, in quel sorriso, c’è tutto padre Maugeri: la musica che si fa preghiera e gioia. Ed è giusto che ce ne ricordiamo.

Source: Testimonianze / Don Antonino Maugeri è una benedizione di Dio, le sue opere meritano di essere valorizzate – La Voce dell’Jonio | La Voce dell’Jonio


Intitolato a don Antonino Maugeri l’Auditorium del “Galileo Galilei”. Esaltata la sua figura carismatica | La Voce dell’Jonio

25 maggio 2016 Anna Bella

don-Antonino-MaugeriIl 23 maggio, nell’Istituto Comprensivo “Galileo Galilei”, evento speciale per l’intitolazione dell’Auditorium alla figura carismatica dell’acese don Antonino Maugeri.

Presenti il sindaco, dott. Roberto Barbagallo, il vicario generale, don Guglielmo Giombanco, il preside in pensione , prof. Antonino Pulvirenti, il dirigente scolastico, prof. Orazio Barbagallo, autorità scolastiche; della famiglia, la sorella, prof. Cecilia Maugeri Cacciato; numeroso pubblico, formato per lo più da alunni della scuola e dai genitori. Regista, prof. Elena Pennisi; presentatrice, prof. Daniela Puglisi.

Cerimonia sobria, ricca d’interessi, allietata dal concerto di una giovanissima banda di circa sessanta bravissimi studenti dell’Istituto, diretta dalla maestra di musica, prof. Ines Papandrea; quattro gli strumenti: pianoforte, violino, chitarra e flauto.

Il dirigente scolastico parla del progetto innovativo 2010 dell’Unione Europea, con regolare bando, che ha permesso la realizzazione dell’auditorium, in sinergia con il supporto tecnico di un ente locale, grazie alla collaborazione con il Sindaco e con l’Amministrazione, sempre disponibile l’assessore. Deplora il fatto che in parecchie scuole i progetti si siano arenati. Il sindaco Barbagallo replica , affermando che, a parte la burocrazia che rallenta i processi di sviluppo, la meta è stata raggiunta per il rispetto dei termini prescritti. Inoltre, informa sul progetto di ristrutturazione della scuola Grassi Pasini, per la quale c’è in atto il finanziamento della Comunità europea.

Si procede alla cerimonia d’intestazione con una targa, la cui proposta fu avanzata dalla prof. di musica, Simona Postiglione: è chiamata a scoprirla la prof. Cecilia Maugeri, mentre sul telone compare la figura giovanile di don Antonino Maugeri, di cui è esaltato il valore culturale e spirituale.
Il prof. Salvatore Licciardello pronuncia un profondo discorso commemorativo, citando all’inizio la frase sempre in bocca al personaggio: ”Essere uomini di Dio è bello”. Tracciata la storia della famiglia Maugeri, dotata di nove figli, di cui un altro figlio, Rosario, sacerdote, parroco in Randazzo, l’oratore delinea la biografia di Antonino, nato il 4 settembre 1918, entrato a dieci anni nel Seminario di Acireale, ordinato sacerdote nel 1941, assegnato come parroco a Fiandaca, da dove “sale e scende” in bicicletta, ricordato ancora da persone anziane del luogo.

Esercita l’attività di esorcista; insegna religione nell’Istituto San Michele; è componente della commissione diocesana di musica sacra, egli stesso bravo compositore: centinaia di suoi brani musicali si trovano raccolti in Como. Fa parte di composizioni bandistiche, distinguendosi in Sicilia, tra nomi solari di musicisti sacri, per la sua personalità mediterranea. Vincitore di vari premi, uno dei quali per la Messa in latino. L’oratore conclude, definendolo “figura eccezionale di musicista, di grandezza incontaminabile”: è il primo riconoscimento pubblico che Acireale gli tributa.Nominato canonico e Rettore della Basilica di San Pietro e Paolo, svolge la sua missione sacerdotale con slancio, con la corona del Rosario in mano, vita evangelica: vi rimarrà fino agli anni Duemila, dopo di che negli ultimi anni va ad abitare con la sorella Melina e il fratello Antonio nella parrocchia di san Paolo, rendendo l’anima a Dio il 22 febbraio 2008.
L’oratore ne traccia il ritratto: uomo colto, dai molteplici interessi, affronta con i fedeli conversazioni su problemi filosofico-teologici, entrando in sintonia con molte persone; a volte salace nelle battute, ricco di umanità, esuberante, noto anche fuori dai confini di Acireale.

Seguono premiazioni di alunni per varie gare nazionali, tra cui segnaliamo quella di matematica della Bocconi di Milano, i festival di Reggio Emilia e di Nocera Superiore.

Il simpatico ragazzo Andrea Leonardi, primo premio al Festival “Microfono d’oro” di Mirandola di Bologna, canta con passione la bella canzone “Malara” con il messaggio in favore della scuola.

Source: Intitolato a don Antonino Maugeri l’Auditorium del “Galileo Galilei”. Esaltata la sua figura carismatica | La Voce dell’Jonio

Annunci

God bless you!

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.