Il vescovo Marciante a Cefalù: «Una nuova primavera» | ROMASETTE.it

 

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La nomina annunciata dal vicario De Donatis. Il presule ha ricordato i pontefici che lo hanno accompagnato, da Paolo VI a Francesco. «Il tesoro che porto con me: l’affetto dei sacerdoti e la creatività dell’Ordo virginum»

Monsignor Salvatore Boccaccio, che «mi ha dato l’incarico di parroco a San Romano»; il cardinale Ugo Poletti, «da cui ho imparato ad accogliere». Ancora, il vescovo Enzo Dieci, «che mi ha incoraggiato a chiedere l’incardinazione a Roma e nella nascita di Ain Karim», la casa famiglia per l’accoglienza di madri e bambini in difficoltà; da ultimo, don Luigi Di Liegro, con l’esperienza della Caritas. Ricevendo dal vicario Angelo De Donatis la nomina a vescovo di Cefalù, questa mattina, 16 febbraio, nell’Aula della Conciliazione, monsignor Giuseppe Marciante ha ricordato anzitutto le figure che lo hanno «introdotto nell’esperienza romana», lui, catanese, arrivato a nella Capitale per motivi di studio e poi incardinato nella diocesi del Papa nel 1993. A spingerlo, l’«urgenza della vita pastorale», “assaporata” nella guida della comunità di San Romano, assunta a partire dal 1989.

mons-giuseppe-marcianteNella parole del nuovo vescovo di Cefalù, anche il ricordo del cardinale Camillo Ruini, «da cui ho imparato la pastorale dell’intelligenza», e del suo successore Agostino Vallini, «uomo concreto, da cui ho imparato il saper agire». Ora, ha aggiunto, «veniva il momento più bello con l’arcivescovo De Donatis ma il Signore mi vuole altrove». Proprio il nuovo vicario si è fatto portavoce, annunciando la nomina, del «grazie pieno della Chiesa di Roma», soprattutto perché «don Giuseppe ci ha mostrato sempre come sia bello lavorare insieme e coniugare la diversità delle esperienze, nella consapevolezza che il ministero dell’evangelizzazione sia il cardine su cui far ruotare la vita di ogni comunità. Soprattutto in anni di cambiamento e di sfide come quelli che viviamo nella stagione attuale». Di Marciante De Donatis ha ricordato il servizio al settore Est della diocesi, di cui era diventato vescovo ausiliare nel 2009, nel quale «ha incontrato e servito parrocchie popolose e realtà socialmente complesse». Ora, il congedo, «fai un altro esodo e porti con te l’esperienza della pienezza. Ti accompagniamo con l’affetto e la preghiera».

Un movimento reciproco, quello della gratitudine. Anche Marciante infatti ha voluto dire il suo “grazie” a Roma, «per l’amore che mi hai dato e per quanto mi hai insegnato. Qui ho imparato a fare il pastore, il parroco». Due in particolare le esperienze «chiave» citate dal presule: il Sinodo romano, «nel quale ho visto il fermento straordinario della Chiesa di Roma», e la Grande Missione Cittadina, in preparazione al Giubileo del 2000, «che ha visto 15mila missionari impegnati nell’annuncio del Vangelo alla città». Entrambe «invenzioni di Giovanni Paolo II». Quindi, ripercorrendo con la memoria il suo cammino, il vescovo ha ricordato i 4 pontefici che lo hanno accompagnato. Paolo VI, anzitutto, il Papa «dei miei anni di seminario, anni fecondi di post concilio»: gli anni del convegno ecclesiale su “Evangelizzazione e promozione umana”, «che segnò la fine del collateralismo della Chiesa con una certa politica». Poi Giovanni Paolo II, «con l’esperienza del Giubileo» e il «ricordo straordinario della sua visita pastorale a San Romano»»; quindi Benedetto XVI, che «mi ha scelto per l’episcopato e con cui ho vissuto l’Anno della fede». Ora infine Francesco, «che mi ha scelto la sposa: finora sono stato fidanzato». Come un “bagaglio”, ha aggiunto ancora Marciante, «porto con me l’affetto dei sacerdoti e la creatività dell’Ordo virginum», di cui, da vescovo, ha seguito in questi anni la crescita nella diocesi di Roma.

Alla nuova “sposa”, dunque, con cui inizia «una nuova primavera», le prime parole di saluto. «Chiediamo al Signore che ci guidi con dolcezza», le parole di Marciante, che ha ricordato la professione dell’amore dell’apostolo Pietro a Gesù Risorto per ribadire la sua risposta alla chiamata ricevuta: «Per amore del tuo amore, prendo con me questo popolo che attende di essere amato».

16 febbraio 2018

Source: Il vescovo Marciante a Cefalù: «Una nuova primavera» | RomaSette

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