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Pietraperzia. Un colpo di lupara ad una finestra della casa canonica che ospita venti immigrati | radioluce.i

15 febbraio 2018  

Se nella traiettoria durante il colpo si fosse trovato qualcuno dall’altra parte sarebbe stato fatale. Intanto stasera alle 19 verrà celebrata una messa con il vescovo

Il gravissimo episodio si è verificato stanotte verso l’una e mezza. La struttura ospita, da giovedì della settimana scorsa, 20 immigrati di colore. La casa canonica si trova in via Barone Tortorici a pochi passi dalla matrice. La struttura si affaccia pure nella retrostante via San Giuseppe.

pietraperzia

Le finestre che si aprono in tale strada sono protette da inferriate a rombi e, subito dopo, un vetro. La fucilata, una sola ma con proiettili a pallettoni, ha provocato un grosso foro al vetro della finestra della stessa via San Giuseppe. Se nella traiettoria si fosse trovato qualcuno ci sarebbe scappato il morto.

Sul posto sono immediatamente arrivati i carabinieri della stazione di viale Don Bosco di Pietraperzia oltre ad una volante della polizia di Stato di Enna ed uomini della mobile del capoluogo e del commissariato della Polizia di Stato di Piazza Armerina. In via Barone Tortorici sono arrivati anche militari dell’Arma da Enna e da Piazza Armerina. Alla casa canonica anche il sindaco Antonio Bevilacqua, la sua vice Laura Corvo e gli assessori Chiara Stuppia e Michele Laplaca. C’era pure Sebastiano Salerno, ex vicesindaco di Pietraperzia.

Giovani-immigrati-pietraperziaIn seguito al gravissimo fatto delinquenziale, alla Prefettura di Enna è stato convocato il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza presieduto dal prefetto Maria Rita Leonardi. Tra i presenti, il sindaco di Pietraperzia Antonio Bevilacqua. Dall’incontro è venuta fuori la decisione del rafforzamento degli organi di polizia e carabinieri. Il grave episodio ha lasciato in paese stupore ma anche rabbia per il vile atto. Intanto per tutta la giornata di oggi davanti alla casa canonica hanno stazionato uomini della polizia di Stato e di carabinieri.

Sono state intanto annullate alcune riunioni sulla questione immigrati previste per oggi pomeriggio.

Stasera alle 19, verrà celebrata una messa alla matrice. A presiederla il vescovo della diocesi di Piazza Armerina monsignor Rosario Gisana. A concelebrare ci sarà il clero di Pietraperzia.

Numerose le dichiarazioni di sdegno e condanna. Agostino Sella, presidente della associazione “Don Bosco” che gestisce, allo stato attuale, la struttura, dichiara: “Si tratta di un gesto molto vile contro dei ragazzi che hanno già grandi difficoltà”. “I ragazzi sono sbigottiti per il colpo di lupara sparato in piena notte. Noi, tuttavia, non ci lasciamo intimidire e continueremo a fare il nostro lavoro di accoglienza”. E conclude: “Pietraperzia si è dimostrata una città molto accogliente e non riusciamo assolutamente a comprendere il senso di tale ignobile gesto”.

Don Giovanni Bongiovanni, parroco di Santa Maria di Gesù: “Siamo profondamente dispiaciuti per la reazione negativa all’accoglienza di questi giovani terzomondiali. Come uomini e come cristiani sentiamo il dovere di accoglierli, sostenerli e aiutarli”.

Don Osvaldo Brugnone, parroco della matrice e vicario foraneo di Pietraperzia, afferma: “Condanniamo vivamente il vile gesto di stanotte nei confronti dei ragazzi”. “Come chiesa – continua don Osvaldo – siamo pronti all’accoglienza. I sacerdoti faranno di tutto per farli sentire a casa propria e inseriti nel territorio di Pietraperzia”.

Molto forte e dura la dichiarazione del sindaco di Pietraperzia Antonio Bevilacqua: “È un atto gravissimo che ha messo a repentaglio la vita di questi ragazzi appena arrivati a Pietraperzia”. “L’unica loro colpa – ha continuato Bevilacqua – è quella di avere la pelle più scura di noi autoctoni. Per qualcuno, purtroppo, l’essere italiano piuttosto che nigeriano o di altri Paesi simili rappresenta il discrimine per decidere se una persona deve vivere o morire”. “Questo è razzismo della peggiore specie”, continua il sindaco Antonio Bevilacqua. E aggiunge: “Pietraperzia e i pietrini devono decidere da che parte stare, se stanno dalla parte dei delinquenti pietrini e possono continuare a fare finta che il problema sollevato dall’arrivo di questi ragazzi sia economico od altre stupide giustificazioni”. Il sindaco di Pietraperzia Antonio Bevilacqua continua: “Se stanno, invece, dalla parte degli innocenti stranieri hanno il dovere di dimostrare con i fatti che a Pietraperzia non ci sono solo criminali razzisti”. E aggiunge: “Nel comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza si è fatto il punto sul gravissimo episodio di Pietraperzia e si è assicurato il massimo spiegamento di forze per trovare il o i colpevoli”. “Si è affrontato – conclude il sindaco di Pietraperzia Antonio Bevilacqua – anche il problema di eventuali gruppi di facinorosi e si è chiesta la massima attenzione affinché non si verifichino altri episodi di simile gravità”. GAETANO MILINO

Source: Pietraperzia. Un colpo di lupara ad una finestra della casa canonica dove ospita venti immigrati – Radio Luce


Migranti: spari contro centro accoglienza nell’Ennese. Il vescovo, “la nostra attenzione è e deve essere rivolta verso chiunque viva nel bisogno” | AgenSIR

SOCIETÀ – 15 febbraio 2018 @ 19:26

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Il vescovo di Piazza Armerina, mons. Rosario Gisana, ha celebrato messa a Pietraperzia, in segno di vicinanza, solidarietà e affetto.

Ha raggiunto il paese dell’Ennese questa sera, nel giorno stesso in cui un colpo di arma da fuoco è stato esploso contro la struttura, messa da lui stesso, in accordo con la Chiesa locale, a disposizione dell’associazione Don Bosco 2000 per l’accoglienza di ventuno ragazzi africani in fuga dalle guerre.

Quello che si è registrato oggi a Pietraperzia è un fatto davvero efferato che ha sconvolto quanti la abitano e che ha ferito noi tutti – ha detto -, ma non si può attribuire quanto accaduto ai cittadini che, da subito, si sono dimostrati aperti, rispettosi, accoglienti. E una notizia come quella di cui oggi siamo costretti a parlare non deve farlo dimenticare”.

Nel corso della celebrazione eucaristica, il pastore della Chiesa locale ha invocato lo Spirito Santo “perché dia a tutti noi luce per poter avviare le giuste considerazioni e anche perché ci suggerisca le modalità per sempre più accompagnare ogni persona che vive nella nostra terra ad essere accogliente, a saper amare senza distinzione”.

In occasione della sua visita a Pietraperzia, mons. Gisana ha aggiunto: “La Chiesa locale ha voluto destinare parte di questa nostra canonica interparrocchiale all’accoglienza dei migranti su sollecitazione di Papa Francesco che ci ha invitato ad aprire le porte ai nostri fratelli. Lo abbiamo fatto – ha proseguito – e abbiamo trovato il sostegno di gran parte della gente che ci ha dato solidarietà e disponibilità e che oggi continua a darcene. La nostra attenzione è e deve essere rivolta verso chiunque viva nel bisogno. E così è. Se, infatti, diamo riparo, aiuto e amore a chi arriva da lontano, mai smettiamo di sostenere chi vive accanto a noi con progetti concreti”.

Il riferimento è ad un progetto promosso in collaborazione con la Caritas. “Un progetto – anticipa il presule al Sir – che sarà attivato in città in favore delle famiglie povere e dei bisognosi”.

Tags Argomenti ACCOGLIENZA MIGRANTI SOCIETÀ Persone ed Enti ROSARIO GISANA Luoghi ENNA

Source: Migranti: spari contro centro accoglienza nell’Ennese. Il vescovo, “la nostra attenzione è e deve essere rivolta verso chiunque viva nel bisogno” | AgenSIR

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