Enzo Sardo presenta a Palermo un libro su Mons. Cataldo Naro | vivienna – vivisicilia

20 novembre 2017

mons-cataldo-naromons-cataldo-naroNell’undicesimo anniversario della morte di mons. Cataldo Naro, arcivescovo di Monreale, teologo e storico, la Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia di cui è stato Preside (1), presenta ed ospita a Palermo un saggio biografico (3), scritto da Enzo Sardo un allievo ed estimatore di Leonardo Sciascia, di Racalmuto.

L’autore, da anni impegnato nell’azione cattolica e poi nei movimenti dei lavoratori cristiani, ha invitato all’evento Giovanni Tesè, lo storico Gero Di Francesco, il medico clinico Salvatore Di Rosa, l’assessore alla cultura di Racalmuto Salvatore Picone, e Decio Terrana dell’esecutivo nazionale Mcl.

A presentare l’evento sarà il preside della Facoltà, Don Francesco Lomanto, chiamato dal Gran Cancelliere arcivescovo Corrado Lorefice a tracciare i nuovi programmi della Facoltà Teologica San Giovanni Evangelista, presentati all’inaugurazione dell’anno accademico, nel pieno sviluppo delle ricerche e degli studi multiculturali con i paesi, le religioni ed i popoli dei paesi mediterranei e dei loro flussi migratori verso l’’Europa dove approdano quotidianamente accolti da un volontariato operoso.
L’autore Enzo Sardo proviene dalla diocesi di Agrigento sede del cardinale Montenegro, che svolge un’azione pastorale difficile e generosa nell’Isola sul piano della accoglienza da parte del laicato e delle associazioni predisposti della Caritas, della Chiesa cattolica, dagli Enti Locali.
L’arcivescovo Cataldo Naro resta amato e ricordato, incastonato, nella storia del laicato della Sicilia Centro-occidentale, nelle diocesi di Agrigento, da dove proviene l’autore E. Sardo, di Piazza Armerina e di Caltanissetta, dove Cataldo Naro iniziò le sue ricerche storiche e religiose nel Seminario ed a San Cataldo, presso il Centro Studi A. Cammarata nella città ove visse vicino a Gaetano Saporito (4), che sperimentava l’operosità delle Casse Rurali Toniolo, di origine sturziana, ora Banche di Credito Cooperativo e poi a Monreale da arcivescovo ed a Palermo presso la Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia, Preside per un triennio, animatore con il prof. Franco Armetta di un Polo di radiazione culturale ed editoriale sulla storia del pensiero della Chiesa di Sicilia e del suo laicato (4).
L’Arcivescovo, “ Un Apostolo del nostro tempo”, come lo indica Enzo Sardo, nel suo recente saggio laico operante nei movimenti cristiani dei lavoratori, scritto per il laicato che ha formato, per l’insegnamento che ha riversato alla sua giovane generazione post-conciliare, che, anche per sfuggire alla dimenticanza, ci aveva richiamato alle arti, alla cultura, alla storia, alle “vite” sociale segnate da eroiche figure delle comunità per trarne alimento in ogni generazione.
Era quasi cosciente che a ciascuno di noi è segnato un suo “tempo terreno” e che solo gli scritti, le testimonianze, la memoria dei Santi e dei Beati, religiosi e laici, hanno il potere di vivere nei secoli, nei compagni delle generazioni contemporanee, nei fratelli, nei nonni, nei figli, delle associazioni dai carismi consegnati dallo Spirito Santo, delle Biblioteche e negli Archivi, purchè in permanente elaborazione ed “uscità”, come avrebbe ricordato ancora più ai nostri tempi Papa Francesco.
Ed il laicato, che Naro ha contribuito a rendere più presente ed operoso nel Popolo di Dio, da un crescendo protagonismo, che ha formato alla fede ed alle vocazioni creative, nei religiosi, nei laici, nei missionari del Vangelo e degli assistenti sociali ordinati, per le opere, gli impegni religiosi,culturali e sociali, la partecipazione alle opere di bene, che ora i laici continuano a ricordare negli insegnamenti della Pontificia Facoltà Teologica, tra i docenti, gli allievi, gli organizzatori da Raspanti, La Delfa, Lomanto, Armetta, E. Guccione, M. Naro, N. Barraco, Ruggirello, Randazzo, Torcivia, Vacca, Privitera, S. Agueci e prima La Duca, Caramella, Castagnetta, Marchese, Russo.
Ora la Biblioteca della Facoltà porta il nome di Cataldo Naro e l’Arcivescovo Lorefice è attento al suo rilancio a servizio della cultura, dell’arte,del dialogo con le religioni ed i popoli mediterranei.
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Ed ecco che gli ”anniversari ultra decennali, come gli scritti ed i convegni di studi sul magistero di Naro restano nella storia della Chiesa di Sicilia, di religiosi e di laici, di Popolo di Dio che il Concilio Vaticano II aveva delegato alla sua missione pastorale ed a quella dei suoi confratelli Vescovi di Sicilia per la missione pastorale nel tempo difficile ma speranzoso offertogli.
I quotidiani on line, i siti ed i Blog del laicato moderno appaiono aperti al dialogo ed alla conoscenza, dell’attualità della presente società ed all’uscita da recinti ideologici che il Cardnale Bassetti Presidente della CEI, recentemente a Palermo, per la prima volta, alla figure di un laico, Giorgio La Pira in cammino verso la santità.
In tale direzione testate culturali ed informative, e di redattori, figli di operatori sociali, riservati nel loro operato sociale, silenzioso, quanto di contro operoso, hanno posto nel loro lavoro culturale e informativo non saranno timorosi nel portare al contributo previsto per l’evento della presentazione del volume di E.Sardo, presso la ospitale Facoltà Teologica della Sicilia, una mia testimonianza trascritta in un uno degli anniversari (il settimo) che si succedono a tracciare e raccogliere eventi e studi vissuti con e durante gli anni di Cataldo Naro (6).

Ferdinando Russo onnandorusso@alice.it

RIFERIMENTI
1) Foto copertina libro di Enzo Sardo e locandina evento del 23 novembre presentazione libro di Enzo Sardo
2) Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia San Giovanni Evangelista –Palermo Via Vittorio Emanuele 463-
3) E.Sardo in Monsignor Cataldo Naro, Un apostolo del nostro tempo – Edizioni
Canicattì 2017
3bis) E.Sardo in Regalpietra e le sue parrocchie, 2016
3ter) E.Sardo, in La chiesa madre di Racalmuto-Editrice Sciascia
4) F.Russo in Gaetano Saporito e lo sviluppo delle Banche di Credito Cooperativo
5) F.Russo in Orizzonti Sicani –A Campofiorito con Marchese, gli storici locali, scoprono la loro storia, sotto l’impulso dell’arcivescovo Cataldo Naro nei suoi primi interventi partecipativi a scoprire e servire i bisogni delle loro comunità.
6) F.Russo – Monreale – Mons.Cataldo Naro nel settimo anniversario della scomparsa

Source: Enzo Sardo presenta a Palermo un libro su Mons.Cataldo Naro | vivienna – vivisicilia


Nella foto a lato: don Massimo Naro, Enzo Sardo, il cardinale Francesco Montenegro, il vescovo Antonio Staglianò, Decio Terrana

Editoria. Presentazione a Grotte del libro “Mons. Cataldo Naro”, di Enzo Sardo | grotte.info

Iolanda Salemi 13 gennaio 2018

Grotte 18 dicembre 2017. Chiesa della Madonna del Carmelo. Presentazione del libro “Monsignor Cataldo Naro, un apostolo del nostro tempo” di Enzo Sardo, Editore S. Sciascia. Con la presentazione del suo ultimo libro, dal titolo: “Monsignor Cataldo Naro, un apostolo del nostro tempo”, Enzo Sardo continua l’attività di diffusione del pensiero e dei valori che hanno animato e caratterizzato l’opera di Monsignor Cataldo Naro. La splendida manifestazione culturale si è svolta a Grotte, nella chiesa della Madonna del Carmelo, ed è stata presieduta e coordinata da Decio Terrana, componente dell’esecutivo nazionale MCL.

La chiesa, gremita, ha visto gli interventi del cardinale Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento, di monsignor Antonio Staglianò, vescovo della diocesi di Noto e di don Massimo Naro, eminente teologo, fratello di don Cataldo; presenti le autorità cittadine. Decio Terrana, che insieme ad Enzo Sardo, sta compiendo una vera missione di divulgazione dei principi cristiani applicati alla politica, ha introdotto l’argomento definendo monsignor Cataldo Naro un modello da emulare, non solo modello religioso, ma modello di uomo. Il suo esempio e i principi che professava dovrebbero essere seguiti sia dai fedeli e dai sacerdoti e sia da tutti gli uomini indistintamente e indipendentemente dalla fede cristiana. Terrana, inoltre, nella sua introduzione ha messo in evidenza come don Cataldo affronta, nei suoi scritti il tema della politica, che deve essere una vera e propria vocazione per l’uomo politico, il quale ha il dovere della ricerca e del servizio per il bene comune; e ha proseguito dicendo che: chi si impegna in politica ha il dovere di lavorare per il progresso materiale e spirituale e per il bene comune della società.

Il libro di Enzo Sardo ripercorre la vita di monsignor Cataldo Naro, mettendo in evidenza l’eredità spirituale e morale che ha lasciato alle nuove generazioni, la sua figura si staglia come un faro nel panorama religioso e culturale, risultando come colui che incarna in pieno il messaggio di Cristo. Enzo Sardo ha lavorato a questo libro con lo spirito dello storico, interrogando le fonti scritte e orali, cercando le testimonianze di chi aveva conosciuto don Aldo, come affettuosamente era chiamato, ma Enzo vi ha messo anche l’impegno del divulgatore, perché fermamente convinto del valore dei principi professati da monsignor Cataldo. Tutta la vita di don Aldo era impregnata di fede cristiana, convinto che i principi fondamentali della chiesa possono essere applicati alla società e alla politica per costruire una società migliore, fondata sui valori universali come l’amore per il prossimo e la solidarietà.

Il cardinale Francesco Montenegro, nel suo significativo intervento ha definito don Cataldo Naro con una semplice e umile parola: “ un credente”, cioè un uomo di fede, che ha basato tutta la sua vita e il suo pensiero sulla fede cristiana, ed ha vissuto realizzando e mettendo in pratica i valori cristiani.

Determinante è stato l’intervento di monsignor Tonino Staglianò, lungo ed articolato, col quale è riuscito a catalizzare l’attenzione dell’uditorio, grazie anche al suo stile comunicativo moderno e diretto, agli argomenti che hanno riscontrato grande interesse, e alla sue posizioni molto vicine a
quelle di papa Francesco, da lui stesso definite “pop teologia”. E infatti un messaggio pop teologico ha inviato ai fedeli per il tempo del Natale 2017, dal titolo “Il cielo si è capovolto a Natale”, con il quale pone l’accento sul significato della nascita di Gesù. Monsignor Staglianò sostiene che il Natale non è solo un’atmosfera, ma è un evento che vuole cambiare la nostra vita, e il messaggio che il bambino del presepe ci invia è che nessun essere umano debba mai più nascere al freddo e al gelo, riferendosi alle migliaia di migranti profughi che scappano dalle loro terre in cerca di una speranza di futuro. Tutti i cristiani devono impegnarsi affinché ogni essere umano abbia il calore di una casa, la sicurezza di un lavoro, la gioia di poter guadagnare con onestà. Don Tonino inoltre, dopo aver trattato tutti i temi inerenti la vita e l’attività pastorale di Cataldo Naro, prende le distanze dal cattolicesimo convenzionale, e dalle coscienze addormentate, che vivono il Natale come folklore popolare, dicendo che: “per il cattolico cristiano, il Natale è una novella scomoda, che scuote le coscienze intorpidite dagli allucinogeni della società dell’ipermercato.”

Don Massimo Naro nel suo breve intervento, dopo avere ringraziato tutti per la sensibilità che in molti stanno evidenziando nei confronti del fratello si è soffermato sulla missione di evangelizzazione svolta dal fratello con amore e con la determinazione. Missione che tutti i credenti devono dimostrare in ogni circostanza.

Interessante l’intervento conclusivo dell’autore che ha definito monsignor Naro “un gigante spirituale e morale dei tempi moderni” e ancora: “oltre ad essere un sacerdote garbato,un vescovo cortese e illuminato, uno storico attento e preciso, un teologo colto, è stato un raffinato intellettuale del mondo cattolico….”.  Nel suo libro, Enzo Sardo, ha evidenziato che don Aldo ha speso la sua vita per la cultura, la carità, la misericordia e la solidarietà; ed ha sempre contrastato l’egoismo, il qualunquismo, l’affarismo, la violenza nelle varie forme e l’analfabetismo morale. Ha ricordato anche la lettera pastorale di monsignor Montenegro, dove dice: “sogno testardamente una risurrezione che diventi segno di una ripresa generale…” ed Enzo Sardo ha augurato che questa “resurrezione” riguardi tutta la Sicilia, ricordando ai politici cattolici che fare politica significa servire il prossimo e quando si serve bisogna farlo con garbo, capacità e generosità.

La serata è stata allietata dagli interventi musicali dalla giovane artista Eliana Sardo; durante la manifestazione, alcuni brani significativi del libro sono stati letti da Salvatore Milano.

Sorgente: Editoria. Presentazione a Grotte del libro “Mons. Cataldo Naro”, di Enzo Sardo | grotte.info

mons-cataldo-naroInterventi della serata

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