Il Belice si racconta 50 anni dopo il sisma. Quanti problemi ancora da risolvere… | tp24.it

TG Sicilia Edizione delle 14.00 ANDATO IN ONDA IL 14 GENNAIO 2018


 


06/01/2018 06:00:00

“Le iniziative del vasto cartellone delle celebrazioni, che si realizzeremo per tutto il 2018 – spiega Nicola Catania sindaco di Partanna e Coordinatore dei sindaci del Belice – ricorderanno le vittime e i grandi dolori che hanno colpito le popolazioni della Valle del Belice, ma al contempo sarà un’importante occasione per narrare di una Valle che ha costruito il suo riscatto sociale ed economico attraverso l’arte, la cultura, le aziende eno-gastronomiche, i percorsi culturali-naturalistici, i progetti di musealizzazione del suo patrimonio monumentale ed archeologico senza tralasciare, allo stesso tempo, di fare il punto per definire un percorso politico istituzionale idoneo a porre la parola fine ai grandi ritardi dello stato sulla completa infrastrutturazione del territorio”.

A dare un supporto alla creazione e realizzazione delle celebrazioni del 50/o anniversario sarà un Comitato tecnico, nato dalla volontà del Coordinamento dei Sindaci del Belice, diretto dal critico d’arte Tanino Bonifacio e composto da Onorio Abruzzo, Alessandro La Grassa, Giuseppe Maiorana, Carlo Pendola e Giuseppe Verde.

MATTARELLA.  Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella presenzierà alla cerimonia inaugurale delle celebrazioni dedicate al 50/esimo anniversario del terremoto della Valle del Belìce, che si terrà domenica 14 gennaio alle ore 11:00 nell’auditorium Giacomo Leggio di Partanna.

Alla Cerimonia inaugurale, oltre al Capo dello Stato, sarà presente anche il Ministro per la Coesione Territoriale e il Mezzogiorno Claudio De Vincenti.

IL PROGRAMMA. Si partirà da Gibellina, dove di mattina è previsto prima di tutto il passaggio delle massime autorità e dei sindaci sotto la «Stella d’ingresso al Belice», ovvero la grande opera di Pietro Consagra che fa da porta ideale a quella Valle che non è stata più la stessa.

Dopo ci si sposterà a Partanna, sempre nel Trapanese, all’Auditorium «Giacomo Leggio» dell’Istituto comprensivo «Francesco D’Aguirre», dove alla presenza del presidente Mattarella saranno consegnati i riconoscimenti alle persone che prestarono i primi soccorsi; Ivo Soncini, tra questi, che tirò fuori dalle macerie Cudduredda, la bambina che poi morì nel giro di pochi giorni, rimanendo il volto di quel dramma.

Altro momento emozionante sarà il ricordo dei 4 vigili del fuoco e del carabiniere morti dieci giorni dopo durante una successiva forte scossa, nel compimento del loro dovere tra quelle case pericolanti. Senza dimenticare un momento di ricordo per don Antonio Riboldi, da poco scomparso.

In quel frangente saranno presenti autorità istituzionali nazionali, regionali, locali. Inoltre, ci sarà l’intervento delle autorità religiose. Poi spazio alla banda musicale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.
In più verrà proiettato il cortometraggio «15 gennaio 2018, il Belice a mezzo secolo dal terremoto» di Domenico Occhipinti. Quindi, l’attore Alessandro Preziosi, accompagnato dalle musiche di Lello Analfino (Tinturia) leggerà alcuni frammenti del monologo «Dedicato alla Valle del Belice».

Di pomeriggio si andrà al Museo della Memoria di Santa Margherita Belice, dove verrà svelata una stele. Quindi a Montevago si terrà la messa commemorativa, alla quale presenzieranno i quattro vescovi delle diocesi interessate, prima della conclusiva «fiaccolata della memoria».

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