Menfi: guidò “la rivolta delle pistole ad acqua”, l’arciprete Don Saverio Catanzaro va in pensione | castelvetranonews.it

di: Francesca Capizzi – del 2016-10-12

Il parroco che guidò la rivolta delle pistole ad acqua va in pensione. L’arciprete Don Saverio Catanzaro lascia dopo quattordici anni la Chiesa Madre di Menfi, al suo posto arriverà l’arciprete di Bivona, Alessandro Di Fede.

Don Saverio, arciprete da trentaquattro anni nei vari comuni limitrofi, è arrivato a Menfi nel lontano 2002 e in quattordici anni ha rivoluzionato la città. Nel 2009, guidò una vera e propria rivoluzione, coinvolgendo tutti i cittadini e le amministrazioni limitrofe, con oltre duemila pistole ad acqua per vietare ai commissari della Girgenti Acque di impossessarsi dei pozzi.

Lottò con tutte le sue forze, coinvolgendo testate nazionali e noti  programmi tv di Rai e Mediaset che rimasero incuriosite da questa figura  di parroco fuori le righe. Anche il famoso vignettista, Vauro, gli dedicò delle vignette commentate in Rai.

Promotore di una quantità di interventi e migliorie apportati alle chiese e alle varie tradizioni popolari, radicate nella cultura religiosa del paese, quando arrivò a Menfi, si mise subito a lavoro costituendo un comitato per la riapertura della storica chiesa di San Giuseppe.

Pensò anche alla Chiesa Madre, che dagli anni novanta era bloccata per problemi burocratici e fallimenti di varie ditte. Riusci’ a far sbloccare i lavori e nel 2006 fu inaugurata.

Agli inizi del 2002 il viadotto che collegava i paesi del belicino a Sciacca, era chiuso. Dopo tanti viaggi di protesta, tra la provincia di Agrigento, la Regione Sicilia e varie fiaccolate, organizzò una grossa biciclettata che coinvolse i cittadini di Sciacca e del belicino che si incontrarono sul viadotto. L’arciprete, accusava le autorità competenti di perdere troppo tempo e li intimava a riaprire al più presto il viadotto, visto che tanta gente era costretta a percorrere un’altra strada molto più pericolosa  che aveva già mietuto delle vittime. Una grossa manifestazione che accelerò  di un anno e mezzo la riapertura.

Nel lontano 1973 fonda la missione di Ismani, in Tanzania,  nel giro di dieci anni riesce a costruire scuole, ospedali, chiese e strutture varie per il progresso della vita sociale in quell’ambiente tanto povero. Ogni anno, ad oggi, da Menfi partono dei container pieni di viveri, vestiti e attrezzature varie per la popolazione del posto.

Sono commosso e dico grazie – dichiara l’arciprete –  in questi quattordici anni, tutta la comunità ha collaborato in maniera egregia, sono fiero e orgoglioso di aver lavorato con loro e per loro.  Vogliate bene ai vostri preti. Questo mi sento di dire”.

Una sensibilità che lo ha  portato, due anni fa, a salvare la vita ad una giovane ragazza della Tanzania. Regina, aveva perso la vista all’occhio sinistro e rischiava di perderla anche nell’occhio destro. La giovane era sopravvissuta alla malaria, al tifo e all’ameba, malattie diffuse nell’area della Tanzania dove vive ancora oggi.

Don Saverio Catanzaro, commosso da questa storia, ha deciso di aiutarla e tornato a Menfi, ha subito provveduto a spese proprie e dei tanti volontari cattolici, per procurarle un passaporto e il biglietto, nonché indumenti e vestiari vari. Regina, è stata accolta dalla comunità menfitana, con tanto calore ed è stata ospite dalle suore del collegio di “Maria”. Nel nosocomio saccense il primario Giovanni Saccone e la sua equipe, hanno eseguito un delicatissimo intervento di angioplastica, per disostruire l’arteria renale gravemente ristretta e che le causava una grave ipertensione arteriosa, salvandola.

Il 16 Ottobre, ci sarà una messa, dove oltre alle tante autorità, sarà presente anche il cardinale Montenegro. La comunità potrà salutare Don Saverio Catanzaro e accogliere il nuovo Arciprete.

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Don Saverio Catanzaro aiuta giovane africana a rischio cecità | comunalimenfi.it

06 gennaio 2014 – Francesca Capizzi

don-saverio-catanzaroUn ponte colorato di solidarietà a Menfi, per aiutare una giovane diciannovenne africana. Regina Migodela, è stata operata sabato mattina, presso il reparto di emodinamica del nosocomio Giovanni Paolo II di Sciacca.

Ad intervenire con successo, è stato il primario Giovanni Saccone, con la collaborazione del suo aiuto – primario, Fabio Abate. L’equipe ha eseguito un delicatissimo intervento di angioplastica, per disostruire l’arteria renale gravemente ristretta e che le causava una grave ipertensione arteriosa.

Regina Migodela, vive a Ismani, un poverissimo villaggio della Tanzania. La sua storia, ha colpito tutti e non è passata inosservata all’arciprete don Saverio Catanzaro che, nei mesi scorsi, è stato in visita proprio nel villaggio della giovanissima, in missione con la diocesi agrigentina.

Regina, ha perso la vista all’occhio sinistro e rischiava di perderla anche nell’occhio destro. Orfana di padre, da quando aveva cinque anni, è rimasta con la mamma e i suoi quattro fratelli. Lavorano i campi quando piove e quando non hanno da lavorare aspettano aiuti dalle varie missioni per poter vivere.

Regina, è sopravvissuta alla malaria, al tifo e all’ameba, malattie diffuse nell’area della Tanzania dove vive. Don Saverio Catanzaro, commosso da questa storia, ha deciso di aiutarla e tornato a Menfi, ha subito provveduto a spese proprie e dei tanti volontari cattolici, per procurarle un passaporto e il biglietto, nonché indumenti e vestiari vari. Regina, è stata accolta dalla comunità menfitana, con tanto calore ed è ospite dalle suore del collegio di “Maria”.

Solidarietà da parte dei medici dei vari reparti del nosocomio saccense, compreso il reparto di oculistica, con il primario Charles Martorana e di medicina interna con a capo il primario, Antonio Carroccio, che si sono subito attivati per le necessità del caso. Adesso, i medici la tengono sotto osservazione per stabilire se le cause del problema all’occhio destro, siano collegate all’ipertensione arteriosa causata dal rene.

Sono soddisfatto – ha detto l’arciprete Don Saverio Catanzaro – per la solidarietà e la professionalità dei medici che la stanno seguendo. Speriamo che Regina possa godere del dono della vista che è il dono più prezioso. Ringrazio tutti i medici, in particolare il professore Saccone, per la sua grande umanità.

Francesca CapizziDalla Tanzania a Sciacca per non perdere la vista 
– la commovente storia di Regina Migodela

 

Fonte: Don Saverio Catanzaro aiuta giovane africana a rischio cecità | comunalimenfi.it

 

 

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