Ricordo di Mons. Armando Magro | Accademia Zelantea

10° anniversario dalla morte di mons. Armando Magro: questa sera in cattedrale celebrazione eucaristica | La Voce dell’Jonio

 on 7 aprile 2015
Oggi martedì 7 aprile alle ore 19,00 nella Basilica Cattedrale in Acireale, si legge dal comunicato stampa n° 1 del 7 aprile dell’Ufficio comunicazioni sociali della diocesi di Acireale, si svolgerà una concelebrazione eucaristica in suffragio di Mons. Armando Magro – ex Vicario generale della diocesi – in occasione del 10° anniversario della morte ricorrente lo scorso 19 marzo.

La concelebrazione sarà presieduta da S. E. Mons. Giuseppe Malandrino ed al termine dell’eucaristia il prof. Stefano Figuera terrà la commemorazione. In tutti rimane ancora vivo il ricordo della sua persona, della sua testimonianza di vita sacerdotale e pienamente umana, del suo generoso e appassionato servizio alla Chiesa diocesana nei vari uffici ricoperti e in particolare di Vicario generale per tanti anni. Il Signore della vita conceda a Mons. Magro il premio promesso ai servi buoni e fedeli.

Source: Diocesi / 10° anniversario dalla morte di mons. Armando Magro: questa sera in cattedrale celebrazione eucaristica – La Voce dell’Jonio | La Voce dell’Jonio


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GIUSEPPE ROSSI, STEFANO FIGUERA Soci effettivi


La morte di mons. Armando Magro. avvenuta il 19 marzo 2005, ha colto di sorpresa ed addolorato la città e tutta la diocesi di Acireale. Malgrado gli evidenti segni del peggiorare delle Sue condizioni di salute (l’8 marzo era arrivato in autoambulanza dall’OASI Maria Assunta di Aci S. Antonio alla Biblioteca Zelantea per la presentazione del settimo volume di “Semi di luce”!), pensavamo e speravamo che la Sua forte libra avrebbe ancora resistito, consentendoci di ricevere ancora il dono del Suo consiglio paterno e della Sua amicizia sincera. Ci auguravamo che Egli avrebbe avuto la possibilità di portare a termine quella sorta di lotta contra il tempo che aveva ingaggiato, con la consueta tenacia, per lasciare alla Chiesa di Acireale quanta più possibile delle Sue riflessioni spirituali e della Sua esperienza pastorale.

In effetti negli ultimi anni avevamo assistito alla pubblicazione di un crescente numero di libri in cui raccoglieva il meglio delle Sue meditazioni e della Sua conoscenza del cammino pastorale della diocesi. Sembrava in particolare che la diffusione a mezzo stampa delle brevi riflessioni, che già Egli aveva presentato in una rubrica televisiva molto seguita, nonchè di altre più ampie meditazioni su temi spirituali, volesse in qualche modo sostituire quegli incontri di spiritualita – offerti per tanti anni ai soci delle numerose aggregazioni laicali di cui era stato assistente – che contro la Sua volontà aveva dovuto ridurre a seguito delle precarie condizioni di salute.

Armando Magro nasce a Napoli il 4 dicembre 1922 a Napoli, dove il padre Nunzio si era trasferito dalla nativa Randazzo per il servizio che prestava nella Pubblica Sicurezza. Dopo la morte del padre nel 1929, rientra con la madre Vincenza Romano a Randazzo, dove passa la fanciullezza fino all’ingresso in Seminario ad Acireale nel 1936.

Ordinato presbitero da mons. Salvatore Russo il 26 maggio 1945, comincia a collaborare col parroco don Giuseppe Cristina nelle attività ecclesiali della chiesa di S. Maria del Carmelo ad Acireale, affrontando con grande zelo pastorale i difficili problemi dell’immediato dopoguerra in un quartiere che conosceva sacche di estrema povertà. Nel giugno del 1962 discute, presso l’Istituto Superiore di Formazione Sociale dell’università Internazionale degli Studi Sociali di Roma, la tesi “La concezione cristiana dell’autorità politica nell’insegnamento di Pio XII” avendo come relatore il prof. Carlo Carbone.

Svolge un numero veramente grande di servizi in diocesi, come viceassistente diocesano delle Donne di Azione Cattolica, cappellano diocesano dell’ONARMO (Opera Nazionale Assistenza Religiosa Morale Operai), assistente della Società di San Vincenzo de’ Paoli, cappellano dello Stabilimento degli Invalidi, ora Istituto “Oasi Cristo Re”.

E’ assistente del Movimento Laureati di Azione Cattolica (trasformatosi in Movimento Ecclesiale d’Impegno Culturale), ininterrottamente dal 1971 fino alla morte.

Allo stesso tempo svolge un lungo e apprezzato insegnamento come docente di lettere nel Seminario, insegnante di religione cattolica nella Scuola di avviamento professionale “Vigo Fuccio” e nel liceo Gulli e Pennisi di Acireale, e docente di sociologia e pastorale nell’Istituto di Scienze religiose “S. Agostino” di Acireale.

Canonico fin dal 1966 del Capitolo della Cattedrale (di cui diventerà Prevosto nel marzo 1988), è segretario del Consiglio Pastorale diocesano, Vicario episcopale per le attività pastorali e dal 28 novembre 1983 nominato Vicario generale dal Vescovo Giuseppe Malandrino fino al trasferimento di questi alla diocesi di Noto nell’agosto del 1998. In tale occasione viene eletto dal Collegio dei consultori Amministratore diocesano, funzione che adempie con grande umiltà e zelo fino all’ingresso in diocesi del nuovo vescovo mons. Salvatore Gristina nel marzo 1999.
Anche il Vescovo Gristina lo sceglie come Vicario generale, compito che svolge fino al luglio 2000, fino a quando cioè il Vescovo accetterà le dimissioni che aveva più volte presentato fin dall’approssimarsi del compimento dei 75 anni di età.

Attraverso questi diversi e numerosi incarichi in diocesi, mons. Armando Magro ha svolto un lungo e appassionato servizio pastorale, dimostrando sempre “sensus Ecclesiae, prudenza e disponibilita alla totale e generosa collaborazione” (come si esprimeva il Vescovo Malandrino nel decreto di nomina a Vicario generale). In particolare l’intensissima attività è stata sempre orientata a promuovere il rinnovamento della pastorale alla luce delle grandi affermazioni del Concilio Vaticano II, a far crescere la comlunione nella Chiesa locale ed in special modo a valorizzare la vocazione laicale e a far aumentare la partecipazione nelle par-
rocchie. Basta scorrere i titoli di alcuni dei convegni pastorali annuali, di cui Egli era in molti casi l’ideatore e sempre l’infaticabile organizzatore, vincendo anche le resistenze che non di rado provenivano da una certa sfiducia preconcetta sul reale valore dell’incontro assembleare, anche da parte di confratelli nel sacerdozio. Convegni particolarmente significativi per questo cammino di rinnovamento sono stati ad es. quelli del 1979 e del 1980 entrambi su “Parrocchia responsabilità di tutti”, quelli del 1987 e del 1988 rispettivamente su “Vocazione e missione dei laici nella Chiesa e nel mondo” e su “Laici in cammino nella santità”.

Non meno importanti per la creazione di un comune sentire della diocesi attorno al Vescovo, sono stati i pellegrinaggi organizzati, con grande cura e professionalità, in varie parti d’Italia e d’Europa e a cui partecipavano con entusiasmo e fede numerosi gruppi di diverse parrocchie di ogni parte della diocesi.

In un commosso ricordo, letto durante i funerali in Cattedrale, è stato osservato che “la Sua attenzione ai mutamenti del contesto socio-economico nel quale la Chiesa di Acireale si è trovata ad operare si è tradotta in lucide analisi, alle quali era sottesa una grande sapientia cordis, che sfociavano in proposte di impegno per i diversi gruppi ecclesiali e per ciascuno singolarmente. Al rigore dell’analisi Egli associava un ottimismo costante, una capacità propositiva che l0 ha reso giovane fino alla fine: mai pessimismo, mai rimpianti del passato, ma sempre proteso in avanti, capace di cogliere il bene nella realtà dell’oggi”.

Le numerose pubblicazioni che mns. Magro ha lasciato, tutte strettamente legate al Suo servizio ecclesiale, possono suddividersi in tre gruppi: i lavori di sociologia religiosa, i lavori di pastorale, gli scritti di carattere spirituale.

Alla prima categoria appartengono un lavoro del 1957, in cui presenta i risultati di un’indagine sugli orientamenti religiosi dei giovani, diverse relazioni pubblicate nel Bollettino diocesano a partire dai primi anni ’70 in cui riferisce sullo stato della religiosità in diocesi e soprattutto un ampio saggio pubblicato nel volume collettaneo edito nel 1978 dal Centro Studi “A. Ajon” sulle caratteristiche ambientali, culturali e sociali della città di Acireale, in cui indaga con acume ed equilibrio sulle luci ed ombre della vita religiosa cittadina. Da una parte – sostiene mons. Magro -, la tradizione cattolica rappresenta una realtà di popolo molto positiva, legata com’è ad una struttura ecclesiastica che ha conosciuto vescovi zelanti, clero secolare ed ordini religiosi di buona preparazione culturale, un’Azione cattolica molto attiva per tutte le fasce di età ed anche nei movimenti culturali (FUCI e Movimento Laureati), dall’altra si incarna in forme religiose devozionali o caratterizzate da un individualismo o dalla mancanza del senso della missione che ostacola la crescita di vere comunità ecclesiali.

Il secondo gruppo comprende i tre volumi del titolo “Cammino pastorale della diocesi di Acireale nel post-Concilio” che raccolgono, illustrano ed interpretano i principali documenti delle iniziative pastorali della diocesi, raccolte sotto la categoria di “cammino” che era particolarmente cara al Suo spirito. Non è casuale che in occasione del 50° della ordinazione presbiterale abbia distribuito un’immaginetta con la scritta “I0 camminerò con te, sara il tuo riposo” (Es 33,14) in cui e riportata l’immagine di un uomo che cammina in un deserto, affiancato da un’altra luminosa figura, che rappresenta Cristo che si accompagna all’uomo in ogni circostanza.

II primo volume, pubblicato nel 1980 compendia le attività svolte durante il quindicennio di episcopato di mons. Pasquale Bacile (1964-1979), il secondo, pubblicato nel 1995, le iniziative svolte durante il servizio episcopale di mons. Giuseppe Malandrino dal suo insediamento (1980) fino al 1994, anno del 150°
anniversario della fondazione della diocesi. II terzo volume, pubblicato nel 2002, copre un periodo più breve dal 1995 al 2000, cioè l’ultimo periodo del servizio del vescovo Malandrino prima del trasferimento a Noto, il periodo in cui lo stesso mons. Magro è stato amministratore diocesano e il primo periodo dell’episcopato di mons. Gristina.

II terzo gruppo comprende i sette volumi di “Semi di luce” pubblicati nel 1985, 1992, 1998, 2000, 2002, 2003, 2005, che raccolgono riflessioni in gran parte originariamente preparate per un’apprezzata rubrica prima radiofonica (dalla Radio diocesana) e poi televisiva trasmessa da un’emittente di Acireale. Le riflessioni prendono spunto da una massima o da un proverbio, a cui segue una breve considerazione, non necessariamente, o comunque non esplicitamente, di carattere morale o religioso. La struttura, molto simile a quella della rubrica Mattutino, tenuta da mons. Gianfranco Ravasi sulla prima pagina del quotidiano “Avvenire”, è quella del frammento, piuttosto che della trattazione sistematica o esaustiva, ma proprio per questo risulta particolarmente efficace a veicolare un messaggio di speranza e di saggezza per l’uomo contemporaneo (per il quale il frammento appare una cifra emblematica), fornendogli, con semplicita ed immediatezza, uno stimolo a ben pensare ed operare.

“Sprazzi di luce”, pubblicato nel 2004, e dedicato in particolare agli
amici del Gruppo MEIC di Acireale, raccoglie schemi di meditazione più ampi, preparati durante i 60 anni del ministero presbiterale, per servire come un aiuto al cammino di santificazione personale e come sollecitazione ad un maggior impegno verso la crescita della Chiesa locale. II libro tocca vari temi biblici, teologici e pastorali con una doppia sottolineatura, quella spirituale ed ascetica da una parte e quella del rinnovamento dei vari aspetti dell’opera di evangelizzazione, liturgia, catechesi.

Nello stesso 2004 viene pubblicato “‘Rivèstiti di luce” che porta come sottotitolo I’espressione “suIl’arte della preghiera”, usata dal Papa Giovanni Paolo II nella “Novo millennio ineunte”. II volume presenta un’ampia serie di riflessioni e consigli tratti in parte dai tanti libri sull’argomento (ne sono citati ben quattordici), consultati da mons. Magro come fonti di ispirazione spirituale per se stesso e per la predicazione ed in parte originali meditazioni offerte in tanti incontri rivolti alle più diverse categorie di presbiteri e laici di varie età.

Nell’ambito della intensissima attività di mons. Magro un posto significativo riveste la Sua partecipazione all’Accademia degli Zelanti, di cui diventa socio effettivo nel 1980 nella classe di Scienze morali. Alla vita dell’Accademia ha contributo con convinzione e con entusiasmo, sia da socio sia da presidente della Classe di Scienze morali, fornendo sempre un consiglio prudente e discreto per la soluzione dei problemi che si presentavano, proponendo attività culturali, facilitando i contatti per conferenze di ecclesiastici su temi di attualità.

Un particolare contributo alla vita dell’Accademia è rappresentato dai numerosi incontri che, nel corso degli anni, sono stati dedicati alle presentazioni delle Sue pubblicazioni, presentazioni che costituiscono una testimonianza della stima e dell’affetto che l’Accademia nutriva nei Suoi confronti, facendosi promotrice della diffusione in città del frutto del Suo lavoro, ma al tempo stesso sono espressione della considerazione in cui Egli teneva il Sodalizio, gradendo moltissimo l’iniziativa accademica.

La lista delle presentazioni si apre il 24 febbraio 1992 con la presentazione, nei loca1i della Biblioteca Zelantea del secondo volume di “Semi di luce”, fatta dal prof. don Giuseppe Cristaldi, suo amico fraterno. La presentazione è stata introdotta dal presidente prof. Cristoforo Cosentini, (che si soffermò sulla funzione dei soci sacerdoti dell’Accademia, auspicando che ciascuno di essi fosse “seme vivido e fecondo di luce morale e culturale per il sodalizio e la società”) ed è stata seguita da una breve comunicazione della stesso mons. Magro che sottolineò la necessità di prestare grande attenzione da parte di tutti i soggetti di attività educativa, fra cui la Chiesa, al linguaggio particolarmente efficace e incisivo dei mezzi di comunicazione sociale, “coltivando un vigile senso critico nei destinatari dei mass media che valga a superare una passiva recettività delle strategie di persuasione occulta, di idee, di modelli di comportamento e di concezione di vita”.

Lo stesso don Cristaldi il 22 febbraio 1995 ha presentato il volume “II cammino pastorale della diocesi di Acireale nel post-Concilio 1980-1994”. Negli anni successivi altre presentazioni dei volumi “Semi di luce” di mons. Magro sono stati effettuati da mons. Paolo Urso, che illustrò il terzo, il quarto ed il quinto volume della serie (rispettivamente il 9 giugno 1998, il 9 ottobre 2000 e il 28 gennaio 2002), da Giuseppe Rossi (che presentò il sesto volume il 23 aprile 2003) e dal prof. Antonio Pagano che presentò il settimo volume 1’8 marzo 2005. Inoltre il dott. Giuseppe Contarino presentò il 27 aprile 2004 il volume “Sprazzi di luce” ed il Vescovo mons. Pio Vittorio Vigo il volume “Rivèstiti di luce”.

mons-armando-magroL’apprezzamento della personalità di mons. Magro è indelebilmente conservato nella mente e nel cuore delle tante persone incontrate nella Sua lunga vita, prima a Randazzo, poi nella parrocchia del Carmine di Acireale, nelle varie scuole in cui ha insegnato ed in tutta la diocesi. I motivi del grato ricordo – come tratteggiati dalla dott.ssa Rosaria Calabretta, nell’intervento fatto in occasione della conclusione del Suo servizio di Vicario generale – risiedono essenzialmente nell’umiltà del carattere, nella semplicità della parola, nella capacità di ascolto e di condivisione dei momenti lieti e tristi della vita delle persone a Lui in qualche modo legate, nell’assistenza spirituale prestata ai diversi gruppi ecclesiali di cui era stato assistente, ma con una particolare tenerezza agli ospiti dello Stabilimento degli invalidi, nell’amore per i vincoli familiari, testimoniato dal rapporto tenerissimo verso la Sua cara mamma.

Ma, accanto a questi sentimenti che sono quelli fondamentali, mons. Magro ha ricevuto anche formali riconoscimenti, sia da parte della Chiesa con la nomina a Protonotario apostolico soprannumerario dalla Santa Sede, sia da parte della società civile in cui aveva esercitato il Suo lungo ministero con l’assegnazione del Premio Lions del Club di Acireale nel 2000.

Per mettere in luce il vivo apprezzamento del Club, largamente condiviso dall’intera città, si riporta la motivazione del Premio (che viene assegnato a persone che, per dedizione e spirito di sacrificio hanno conferito alla propria attività lavorativa il carattere di una missione o che tengono alto il nome di Acireale con attività letteraria, artistica scientifica ecc):
“Sacerdote unanimemente stimato in tutti gli ambienti, colto (autore di vari volumi di grande spiritualità) e nella stesso tempo umile, sempre vicino ai bisognosi (emblematico il venticinquennale servizio di Cappellano allo Stabilimento degli Invalidi), dalla comunicazione semplice ma profonda da tutti comprensibile e come tale di sicura efficacia. Ha retto la diocesi in un non breve periodo di sede vacante con prestigio ed abnegazione, con umiltà e riserbo, lungi da qualsiasi esibizionistico orpello”.

A testimonianza della eccezionale capacità di coniugare l’adesione ai fondamenti dottrinari della fede con la delicata attenzione alla psicologia concreta delle persone che si rivolgevano a Lui per essere aiutati nel cammino di vita spirituale, si trascrive in conclusione la paginetta chec mons. Magro ha pubblicato in calce al volume “Rivèstiti di luce”, che si chiude con la citazione di una toccante preghiera.

RICOMINCIAMO DALLA MISSIONE (Cristiano per salvare)
Cristo ti ha inserito nel suo corpo, associandoti così alla sua opera
di salvezza per essere, con Lui, salvatore. Sei chiamato ad essere Cristo per i fratelli. Questo è il tuo impegno fondamentale: per questo sei cristiano.
Ne sei veramente convinto?
Modifica fa tua vita:
– irrobustisci la tua unione con Cristo;
– sii consapevole della tua missione nel mondo;
– sforzati gradualmente di non vivere per te, ma per gli altri.
Per convertirti a questa mentalità:
OGNI MATTINO:
– rinnova la tua decisione di donarti agli altri;
– durante la giornata “riscatta” dalla inconsapevolezza e dall‘abitudine i gesti di bontà e di servizio.
LA SERA CHIEDITl:
– oggi sono stato Cristo per i miei fratelli?
– ho vissuto egoisticamente o mi sono messo a servizio degli altri?Così gradualmente:
– intensificherai le azioni a favore degli altri:
– eviterai la frustrazione di una vita “vuota”:
– assumerai l’ottica di Gesù. Dio-Uomo per il Padre e per gli altri.
Cristo non ha più mani, ha soltanto le nostre mani per fare oggi le sue opere.
Cristo non ha più piedi, ha soltanto i nostri piedi per andare oggi agli uomini.
Cristo non ha più voce, ha soltanto la nostra voce per parlare oggi di sé.
Cristo non ha più forze, ha soltanto le nostre forze per guidare gli uomini a sé.

Ci pare di cogliere in questa appello personale non solo un compendio del pensiero di mons. Magro sul compito di ogni credente, ma più ancora un compendio dell’ideale di vita che si era sempre sforzato di praticare nella Sua lunga e operosa esistenza come presbitero vicino ai movimenti laicali, come insegnante, come animatore di pastorale, come amministratore della diocesi.


PRINCIPALI SCRITTI DI MONS ARMANDO MAGRO
– Gioventù liceale siciliana, Edizioni Internazionali Sociali, Roma
1958
– La partecipazione alla vita ecclesiale nella diocesi di Acireale. Bollettino Diocesano, n. 5 1972
– La vita religiosa in “Acireale: ambiente, cultura, società”, Centro
Studi per il Mezzogiorno Augusto Ajon, Acireale 1978, pp. 51-136
– II cammino pastorale della diocesi di Acireale nel post-Concilio (1964-79), Acireale 1980, pagg. 465
– Semi di luce, Acireale 1985, pagg. 213
– Semi di luce vol. II, Acireale 1992, pagg. 304
– II cammino pastorale della diocesi di Acireale nel post-Concilio (1980-94), Acireale 1995. pagg. 531

– Quale futuro per la religiosità nella diocesi di Acireale. In “II
canunino pastorale… (1980-95), Acireale 1995, pp. 443-453
– Semi di luce, vol. III, Aeireale 1998, pagg. 314
– Semi di luce, vol. IV, Acireale 2000, pagg. 196+24
– Semi di luce, vol. V. Acireale 2002, pagg. 256+22
– II cammino pastorale della diocesi di Acireale nel post-Concilio 1995-2000. Documentazione. Note storiche. Rilievi. Acireale
2002. pagg. 501
– Semi di luce, vol. VI, Acireale 2003, pagg. 262+25
– Sprazzi di luce, Acireale 2004, pagg. 478
– Rivèstiti di luce (sull’arte della preghiera). Acireale 2004. pagg.
187
– Semi di luce, vol. VII, Acireale 2005, pagg. 207+27
– Trasmettitori di luce, Acireale 2006, pagg. 142

PRESENTAZIONI DEGLl SCRITTI DI MONS. ARMANDO MAGRO
– Cristaldi G. Presentazione del vol. II di Semi di luce, Memorie e
Rendiconti S. IV. vol. II (1992), pp. 445-448.
– Cristaldi G. Presentazione di A. Magro “Ilcammino pastorale
della diocesi di Acireale (1980-1994), Mem. e Rendic. S. IV, vol.
VI, 1996,pp. 207-214.
– Ursa P. Presentazione di Semi di luce. vol. IV. Mem. e Rend.
S. IV, vol. vnr (1998), pp. 713-727.
– Urso P. Presentazione di Semi di luce, vol. V, Mem. e Rend. S. V,
vol. I (2001-02), pp. 243-256.
– Rossi G. Una candela accesa è invito alle altre candele a diventare luce. Presentazione di Semi di luce, vol. VI, Mem. e Rend. S.V, vol. II (2003), pp. 311-327.
– Pagano A. Presentazione di Semi di luce vol. VII, Mem. e Rend.,
S.V. vol. III (2004), pp. 429-436

Sorgente: Ricordo di Mons. Armando Magro, Socio effettivo | Accademia Zelantea

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