“Alzati ed entra nella città” | Tendopoli.it

Giovedì 24 agosto 2017 – Terza  giornata di Tendopoli

Questa  mattina la relazione del vescovo di Noto Staglianò, che ha parlato ai ragazzi in modo rivoluzionariomons-antonio-staglianò

Nel pomeriggio la Festa della Famiglia

E’ giunta al terzo giorno la XXXVII edizione della Tendopoli di San Gabriele. Dopo la relazione di ieri di Rosalba Manes, che ha dato il via ai lavori e alle riflessioni dei giovani presenti,  stamane ha preso la parola Mons. Antonio Staglianò vescovo di Noto con la relazione “Alzati ed entra nella città”. Staglianò, che ha parlato ai presenti in modo rivoluzionario servendosi anche dei testi di canzoni attuali conosciute dai giovani, oltre che facendo riferimenti biblici, filosofici e letterari, è stato accolto dai tendopolisti con la canzone di Gabbani “Occidentali’s Karma”.

<<Che devono andare a fare questi giovani in chiesa?>> ha esordito provocatoriamente  il vescovo di Noto <<ad annoiarsi dietro queste liturgie noiose, che molto spesso riducono l’allegria? Dobbiamo riconoscere, se vogliamo prendere sul serio questo “alzati e va…” (il tema di questa Tendopoli), che il cattolicesimo convenzionale annoia a morte tutti. Ecco perché nelle chiese vanno solo gli anziani. Il cattolicesimo convenzionale non funziona più. L’80 per cento della popolazione cattolica che va in chiesa non ascolta niente. E allora come può accadere l’incontro con Gesù?
Don Tonino Bello diceva: “Fuori, andate a messa!”. Anche papa Francesco ci esorta ad uscire. Ragazzi dovete andare fuori dalle chiese ed esplodere di gioia. La camicia che gli ipermercati omologati ci fa indossare sta devastando le coscienze. E allora “alzatevi, cambiate vita, andate dietro a Gesù”. Partite proprio da qui, dal cattolicesimo convenzionale che state vivendo, che non vi converte il cuore. Fate cadere la maschera di cui parlava Pirandello. Imparerete a vostre  spese, che nel lungo tragitto della vita, incontrerete molte maschere ma pochi volti, perché il problema oggi non è conoscersi, ma riconoscersi>>.

Staglianò ha poi parlato dell’amore << E sull’amore la società dell’ipermercato sta distruggendo tutto. Il sesso ragazzi cerca solo il piacere e non la gioia. L’Occidente ha separato eros e amore e così ha fatto cadere gli occidentali nella noia. Non bastano il turismo sessuale, i locali per scambisti, il viagra per liberare l’uomo da questa palude di morte. Ragazzi, innamoratevi dell’amore, prima però accogliete l’amore. Passate dal cattolicesimo convenzionale, che vi porta si ad essere  cristiani, all’amore. Dove ci sono gli scandali nel cattolicesimo convenzionale non c’è Dio, non c’è amore. Dov’è carità e amore è lì che c’è Dio. Ragazzi diventate missionari, per portare il fuoco dell’amore fuori dalla chiese. Così la messa non annoierà più e si trasformerà in un’avventura di vita splendida>>.

Tra gli applausi il vescovo di Noto, che ha annunciato l’uscita a novembre del suo libro “Pop teology per giovani”, ha chiuso cantando una canzone scritta da lui sull’amore.

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Sorgente: “Alzati ed entra nella città” – Tendopoli.it


Giovani: mons. Staglianò (Noto), “alzatevi, cambiate vita, andate dietro a Gesù” | AgenSIR

24 agosto 2017 @ 19:17

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“Ragazzi, dovete andare fuori dalle chiese ed esplodere di gioia. La camicia che gli ipermercati omologati ci fanno indossare sta devastando le coscienze. E allora ‘alzatevi, cambiate vita, andate dietro a Gesù’”. Lo ha detto mons. Antonio Staglianò, vescovo di Noto, nel terzo giorno della 37ª edizione della Tendopoli di San Gabriele, in provincia di Teramo. Il presule ha parlato ai giovani presenti servendosi anche dei testi di canzoni attuali, oltre che facendo riferimenti biblici, filosofici e letterari. I ragazzi lo hanno accolto con la canzone di Francesco Gabbani “Occidentali’s Karma”. “Dobbiamo riconoscere che il cattolicesimo convenzionale annoia a morte tutti – ha ammesso -. L’80 per cento della popolazione cattolica che va in chiesa ma non ascolta niente. E allora come può accadere l’incontro con Gesù?”, ha chiesto ai giovani mons. Staglianò. Che ha indicato anche la risposta nelle parole di don Tonino Bello: “Fuori, andate a messa!”. “Partite proprio da qui, dal cattolicesimo convenzionale che state vivendo, che non vi converte il cuore. Fate cadere la maschera di cui parlava Pirandello. Imparerete a vostre spese che nel lungo tragitto della vita incontrerete molte maschere ma pochi volti, perché il problema oggi non è conoscersi, ma riconoscersi”. Infine, un invito ai giovani: “Diventate missionari per portare il fuoco dell’amore fuori dalla chiese. Così la messa non annoierà più e si trasformerà in un’avventura di vita splendida”. Tra gli applausi, il vescovo di Noto, che ha annunciato l’uscita a novembre del suo libro “Pop teology per giovani”, ha chiuso l’incontro cantando una canzone scritta da lui sull’amore.

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