L’Arcidiocesi di Monreale mette a disposizione le 96 parrocchie del territorio | FiloDiretto

 il Lug 14, 2016

mons-michele-pennisiÈ un’alternativa al carcere, al fine di accogliere chi deve ancora scontare residui di pena o svolgere pene alternative, per favorire il recupero della persona

Monreale – Firmato il 12 luglio scorso al Castello di Carini il nuovo accordo tra l’arcidiocesi di Monreale e il provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria per la Sicilia, alla presenza del ministro della Giustizia, Andrea Orlando, e i massimi vertici della magistratura, dell’avvocatura e dell’amministrazione delle carceri.

L’iniziativa della diocesi normanna di Monreale è quella di mettere a disposizione le 96 parrocchie del territorio per l’accoglienza di chi deve ancora scontare residui di pena o svolgere pene alternative. Al fine di favorire il recupero della persona, la restituzione del male commesso, la costruzione di un futuro per i detenuti che, dopo aver scontato la pena, potranno essere reinseriti nella società. Un’occasione per sottolineare la necessità di umanizzazione della pena, denunciando sovraffollamento delle carceri e lentezza dei procedimenti penali.

In particolare, l’intesa firmata da monsignor Michele Pennisi, arcivescovo di Monreale, e dal provveditore regionale dell’amministrazione penitenziaria, Gianfranco De Gesu, prevede di «promuovere azioni concordi di sensibilizzazione nei confronti della comunità locale rispetto al sostegno e al reinserimento di persone in esecuzione penale; promuovere la conoscenza e lo sviluppo di attività riparative a favore della collettività; favorire la costituzione di una rete di risorse che accolgano i soggetti ammessi a misura alternativa o ammessi alla sospensione del procedimento con messa alla prova che hanno aderito ad un progetto riparativo»

All’evento – organizzato dall’Ufficio per la Pastorale sociale e del lavoro della diocesi di Monreale, guidato da don Angelo Inzerillo, dal Movimento cristiano lavoratori e dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Palermo, presieduto da Francesco Greco – è stato affrontato il tema ‘Espiazione della pena e diritti fondamentali della persona. Una riflessione sulla situazione carceraria italiana’.

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Carceri italiani. L’Arcidiocesi di Monreale firma un protocollo d’intesa alla presenza del Ministro Orlando | FiloDiretto

 il Lug 8, 2016

Monreale, 8 luglio  – Martedì prossimo, 12 luglio, alle ore 16.00, presso il Castello di Carini il Ministro della Giustizia On. Andrea Orlando traccerà le conclusioni del convegno: Espiazione della pena e diritti fondamentali della persona. Una riflessione sulla situazione carceraria italiana.

All’evento, organizzato dall’Ufficio Diocesano per la Pastorale Sociale e del Lavoro, il Movimento Cristiani Lavoratori e dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Palermo, relazioneranno il Presidente del Tribunale di Palermo, Dott. Salvatore Di Vitale, il Capo Dipartimento Amministrazione Penitenziaria, dott. Santi Consolo, il Garante detenuti Reg. Sicilia, prof. Giovanni Fiandaca, l’Ordinario Diritto Penale Univ. Palermo, prof. Bartolomeo Romano.

Durante l’assise l’Arcivescovo di Monreale, mons. Michele Pennisi, firmerà un protocollo d’intesa con il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria per la Sicilia. Lo scopo del protocollo è quello di promuovere azioni concordi di sensibilizzazione nei confronti della comunità locale rispetto al sostegno e al reinserimento di persone in esecuzione penale. Inoltre, intende promuovere la conoscenza e lo sviluppo di attività riparative a favore della collettività, oltre favorire la costituzione di una rete di risorse che accolgano i soggetti ammessi a misura alternativa o ammessi alla sospensione del procedimento con messa alla prova che hanno aderito ad un progetto riparativo. Si tratta di una convenzione per l’accoglienza, nelle parrocchie, dei carcerati e di chi deve ancora scontare residui di pena o svolgere pene alternative. Una disponibilità già attuata da diversi parroci e che va colta come un’opportunità nell’anno giubilare della Misericordia.

Modererà l’incontro il presidente dell’Ordine degli Avv. Di Palermo, Avv. Francesco Greco. Vista l’importanza dell’evento saranno presenti anche il Presidente delle Corte d’Appello di Palermo, dott. Gioacchino Natoli, l’Assessore Regionale BB.CC. Avv. Carlo Vermiglio, il vice Presidente Nazionale MLC, avv. Vincenzo Massara, nonché il Sindaco di Carini, prof. Giuseppe Monteleone.

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Diocesi: Monreale, martedì convegno su giustizia con ministro Orlando. Mons. Pennisi firma intesa per accoglienza detenuti in parrocchia | AgenSIR

8 luglio 2016 @ 11:22

Sarà il ministro della Giustizia Andrea Orlando a tracciare le conclusioni, il 12 luglio alle 16 presso il Castello di Carini, del convegno “Espiazione della pena e diritti fondamentali della persona. Una riflessione sulla situazione carceraria italiana”, promosso dall’Ufficio per la Pastorale sociale e del lavoro dell’arcidiocesi di Monreale, dal Movimento cristiani lavoratori e dal Consiglio dell’ordine degli avvocati di Palermo. All’incontro interverranno il presidente del Tribunale di Palermo Salvatore Di Vitale, il capo dipartimento Amministrazione penitenziaria Santi Consolo, il Garante detenuti della Regione Sicilia Giovanni Fiandaca e Bartolomeo Romano, ordinario diritto penale Università di Palermo. Nel corso dell’assise l’arcivescovo di Monreale, monsignor Michele Pennisi, firmerà un protocollo d’intesa con il Provveditorato regionale dell’Amministrazione penitenziaria per la Sicilia, “allo scopo di – spiega un comunicato – promuovere azioni concordi di sensibilizzazione nei confronti della comunità locale rispetto al sostegno e al reinserimento di persone in esecuzione penale; promuovere la conoscenza e lo sviluppo di attività riparative a favore della collettività; favorire la costituzione di una rete di risorse che accolgano i soggetti ammessi a misura alternativa o ammessi alla sospensione del procedimento con messa alla prova che hanno aderito ad un progetto riparativo”. Una convenzione “per l’accoglienza, nelle parrocchie, dei carcerati e di chi deve ancora scontare residui di pena o svolgere pene alternative. Una disponibilità già attuata da diversi parroci e che va colta come un’opportunità nell’anno giubilare della misericordia”.


Carceri, il ministro Orlando: “Così non servono a niente e la magistratura tace” | Repubblica.it

12 luglio 2016

Convegno a Carini, gli avvocati: “Situazione insostenibile, 44 suicidi lo scorso anno”

CARINI (PALERMO) – “Espiazione della pena e diritti fondamentali della persona”, un tema forte e di difficile composizione, su cui sempre piu’ spesso ci si confronta in Italia in relazione alla vivibilita’ delle carceri e alla reale funzione della pena come strumento riabilitativo. Questo pomeriggio se ne e’ discusso al Castello di Carini, nel Palermitano, nel corso di un convegno organizzato tra gli altri dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Palermo. Presenti, tra gli altri, il Ministro della Giustizia Andrea Orlando, il presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Palermo Francesco Greco, l’arcivescovo di Monreale monsignor Michele Pennisi, il presidente del Tribunale di Palermo Salvatore Di Vitale ed il Garante dei Detenuti per la Sicilia Giovanni Fiandaca.

“Nel 2015 in Italia si sono verificati 44 suicidi e altri episodi di autolesionismo e rifiuto del vitto – ha sottolineato Di Vitale -. Altro dato da guardare e’ la composizione sociale dei detenuti, la maggior parte tossicodipendenti, migranti e persone che si sono macchiate di reati legati alla droga. Poi, a questi si aggiungono i colletti bianchi e i detenuti per reati di criminalita’ organizzata. Duecento soltanto sono i colletti bianchi in carcere per reati finanziari”.

“Un carcere organizzato così come oggi non serve nemmeno per garantire la sicurezza. Il carcere costa ogni anno 3 miliardi di euro e l’Italia è il Paese con la recidiva più alta d’Europa. Chi invoca il carcere in nome della sicurezza in realtà cavalca una società ansiosa e propina una truffa”. A dirlo il ministro della Giustizia Andrea Orlando, concludendo i lavori del convegno. Sul tema del sovraffollamento, ha proseguito, “ci siamo mossi sulla base della provvidenziale legge Torreggiani. Senza, avviare un percorso di rinnovamento non sarebbe stato possibile. All’apice del sovraffollamento avevamo prima 69 mila detenuti per circa 42 mila posti. Avevamo un sistema che si reggeva soprattutto su una gamba, quella del carcere. I soggetti ammessi a pene alternative erano circa 20 mila. Adesso la situazione è cambiata. Abbiamo 54 mila detenuti per circa 50 mila posti, ma soprattutto 40 mila soggetti ammessi a pena alternativa”.

Basta fare una somma, secondo il ministro, “per rendersi conto che quando avevano più carcerazione i soggetti sottoposti al sistema penale erano meno di oggi. Si tratta di una grande svolta che aiuta a generare più sicurezza perchè si abbassa la recidiva. Chi sono stati gli alleati di questa parziale battaglia che abbiamo combattuto? Sicuramente i due presidenti della Repubblica che si sono succeduti in questi anni e il Santo Padre. Se devo pensare alle organizzazioni mi vengono in mente soltanto le camere penali. La magistratura associata su questo punto da molto tempo non dice niente e sarebbe importante che dicesse qualcosa. Noi vinceremo questa battaglia se spieghiamo le ragioni e la convenienza di questa trasformazione delle carceri e se altri soggetti si faranno carico del peso di farlo diventare dibattito della società”.

Sorgente: Carceri, il ministro Orlando: “Così non servono a niente e la magistratura tace” – Repubblica.it

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