Corleone. La targhetta “Dott. Michele Navarra” simbolo di mafia: va rimossa | filodirettomonreale.it

 il Ago 20, 2017

mons-michele-pennisiNessuno inchino al boss. L’Arcivescovo Pennisi interviene a Corleone

 

Corleone, 20 agosto 2017 – E’ un simbolo di rispetto, di ossequio, è un simbolo mafioso. Quella targhetta va rimossa. Si tratta della targhetta fissata su di un banco della chiesa madre di Corleone. C’è scritto “Dott. Michele Navarra”. Navarra era il dottore Michele Navarra, direttore dell’ospedale di Corleone ucciso il 2 agosto 1958, punto di riferimento per uno degli schieramenti di mafia nel cortonese.

Ha deciso così Mons. Michele Pennisi, l’arcivescovo di Monreale, all’interno della cui Diocesi ricade il territorio di Corleone. La segnalazione era giunta dal prefetto di Palermo Antonella De Miro. Pennisi ha più volte tuonato contro la subcultura mafiosa e la sua ingerenza all’interno della Chiesa. Già una prima volta, a Maggio del 2014, l’Arcivescovo di Monreale aveva affrontato di petto la questione, emettendo un decreto per tenere fuori dalle Confraternite religiose gli appartenenti ad associazioni di stampo mafioso.

E’ un territorio difficile quello di competenza della Diocesi monrealese, troppo spesso al centro della cronaca giudiziaria. 28 comuni, 88 parrocchie, raggruppate nei vicariati di Bisacquino, Carini, Corleone, Monreale, Partinico e San Giuseppe Jato. 230.000 battezzati su una popolazione di 234.300.

Sempre a Corleone, in seguito al presunto inchino della processione di San Giovanni davanti all’abitazione di Ninetta Bagarella, moglie del boss Riina, verificatosi lo scorso anno, aveva avviato un’inchiesta. L’inchino c’era stato: “Non passerà più nessuna processione da via Scorsone”.

A luglio la Curia di Monreale è stata coinvolta in uno scandalo giudiziario. Il tribunale di Palermo ha disposto l’amministrazione giudiziaria temporanea per un’azienda agricola della Curia di Monreale per presunte infiltrazioni mafiose nella gestione dei terreni di un Santuario. Un provvedimento che secondo la procura è necessario per estromettere le infiltrazioni di mafia nella gestione dei terreni e nella distribuzione delle rendite.

“Confido nell’operato dell’amministratore giudiziario assegnato dal Tribunale di Palermo – dichiarava Pennisi -, certo che il suo lavoro farà chiarezza su fatti gestionali del passato”.

Adesso la rimozione della targhetta, un piccolo gesto contro la cultura mafiosa.

Sorgente: Corleone. La targhetta “Dott. Michele Navarra” simbolo di mafia: va rimossa

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