Cefalù, Convegno dei diaconi su servizio ai malati e accoglienza | Radio Vaticana

03/08/2017 10:00

Accoglienza degli immigrati e servizio ai malati, questi i due temi che la Comunità del diaconato in Italia ha scelto per il Convegno nazionale in corso fino al 5 agosto ad Altavilla Milicia, in provincia di Palermo,  con la partecipazione anche di famiglie, laici e religiosi.

Mons-Vincenzo-ManzellaLo spunto della riflessione arriva dalle parole del Papa che nei Messaggi per la Giornata mondiale dei Migranti e per la XXV Giornata mondiale del Malato ha chiesto “attenzione sulla realtà dei migranti minorenni, specialmente quelli soli”, e “nuovo slancio per contribuire alla diffusione di una cultura rispettosa della vita, della salute e dell’ambiente”. Il vescovo di Cefalù, mons. Vincenzo Manzella, all’apertura dei lavori ha ricordato quanto la Sicilia sia impegnata oggi nell’accoglienza di “coloro che bussano alle porte delle nostre coste e nell’affrontare nuove forme di povertà”. ” Voi qui siete segno di speranza”, ha aggiunto il  vescovo rivolgendosi ai diaconi giunti da tutta Italia, “voi che tendete la mano allo sfiduciato e rialzate chi non può più risollevarsi da terra”.

“In particolare l’accoglienza e il servizio ai malati” rappresentano “due nuove sfide su cui i diaconi devono impegnarsi concretamente e fattivamente” dichiara il presidente della Comunità del diaconato in Itali,  Enzo Petrolino, “per essere, come il Papa ha  recentemente detto durante la sua visita a Milano, custodi nella Chiesa del servizio”. Ad oggi sono 4450 i diaconi ordinati in Italia, il 90% sposati con figli e con una professione: “questa è la bellezza del diaconato” sottolinea Petrolino: ”essere ministri della Chiesa e poter vivere nella realtà familiare e sociale, portando lì la nostra testimonianza e il nostro carisma”. Petrolino parla della necessità di un “diaconato in uscita” e di una svolta richiesta dalla contemporaneità: i vescovi allarghino i confini del nostro servizio e i “diaconi si sottraggano al rischio del funzionalismo con l’aiuto della creatività”. Enzo Petrolino, che ha scritto al Papa una lettera in vista del Convegno, rilancia anche i due impegni che i diaconi intendono prendere in questi giorni: raccogliere fondi per comprare Bibbie in varie lingue da mettere a disposizione dei rifugiati che sbarcano in Italia e fare del prossimo 19 novembre – giornata che il Papa ha dedicato ai poveri – “un momento in cui proprio i diaconi si impegnino a lasciare che gli ultimi siano i protagonisti in ogni liturgia eucaristica”.

Ascolta e scarica l’intervista integrale a Enzo Petrolino:

 

“Dobbiamo stare attenti a non vedere i diaconi come mezzi preti e mezzi laici e nemmeno va bene vederli come intermediari tra fedeli e pastori”: l’ammonimento del Papa pronunciato nel Duomo di Milano, il 25 marzo scorso, risuona ancora vivo nell’esperienza quotidiana di Pino Grasso, diacono e portavoce dell’arcivescovo di Palermo, mons. Corrado Lorefice. “Il rischio c’è”, come la tentazione del funzionalismo, cioè di “ridurci a ragazzi che fanno i compiti”. C’è tanta strada da fare anche nella nostra formazione, afferma Grasso , “ma fondamentale in questo è il ruolo delle nostre spose”. L’esperienza raccontata da Pino Grasso è quella di una vocazione non solamente individuale, ma vissuta all’interno della famiglia e con la famiglia, in particolare con la moglie e all’interno del popolo di Dio e con il popolo di Dio.

Ascolta e scarica l’intervista integrale a Pino Grasso:

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Diaconi: mons. Manzella (Cefalù), “la vostra presenza sia monito di speranza per chi attende conforto e consolazione” | AgenSIR

CONVEGNO NAZIONALE

2 agosto 2017 @ 19:42

Insieme alle vostre famiglie condividete il dono della vocazione al servizio nei confronti dei piccoli del nostro tempo. La vostra presenza sia monito di speranza per coloro che attendono conforto e consolazione”.

Lo ha detto mons. Vincenzo Manzella, vescovo di Cefalù, diocesi che ospita il convegno nazionale dei diaconi, al via da oggi pomeriggio ad Altavilla Milicia, in provincia di Palermo, rivolgendosi proprio ai diaconi presenti e alle loro famiglie.

La nostra regione ecclesiastica in questi ultimi anni è stata impegnata nell’accoglienza di coloro che bussano alle porte delle nostre coste. Sono tante le forme di povertà che l’avvinghiano. Voi qui siete segno di speranza, voi che tendete la mano allo sfiduciato e rialzate chi non può più risollevarsi da terra”, ha aggiunto il vescovo che ha sottolineato l’importanza della missione dei diaconi: “Continuare a lavare i piedi degli ammalati, segno prezioso del passaggio di Cristo in mezzo agli uomini”. Infine, mons. Manzella ha citato Papa Francesco ricordando quello che deve essere l’impegno principale dei cristiani: “Siamo chiamati a imitare Dio servendo gli altri: aiutandoli con amore paziente”.

Sorgente: Diaconi: mons. Manzella (Cefalù), “la vostra presenza sia monito di speranza per chi attende conforto e consolazione” | AgenSIR

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