Taormina welcomes the Group of Seven. Migrations, terrorism and development top the agenda – Taormina accoglie i Sette “grandi”. In cima all’agenda migrazioni, terrorismo e sviluppo | AgenSIR

JUSTIN TRUDEAU, PRIME MINISTER OF CANADA

Taormina, Italy May 27, 2017 The Prime Minister, Justin Trudeau, today announced that the 2018 G7 Summit will be held at Le Manoir Richelieu in La Malbaie, Quebec. Located in the Charlevoix region, this unique and idyllic area highlights our country’s vast and diverse natural beauty and evokes the historical significance of the St. Lawrence River. Next year’s summit will allow Canada to showcase both its domestic and international priorities: to strengthen the middle class, advance gender equity, fight climate change, and promote respect for diversity and inclusion. It will also be an important opportunity for Canada to engage G7 counterparts on pressing global challenges, and pursue further collaboration on innovative and clean economic growth. A parallel announcement was also made today at Le Manoir Richelieu by Minister of Families, Children and Social Development Jean-Yves Duclos, and Minister of National Revenue Diane Lebouthillier.

G7 Taormina Statement on the Fight Against Terrorism and Violent Extremism_0


ITALIAN G7 PRESIDENCY 2017

25 maggio 2017

tao-g7-2017Il 26 e 27 maggio si svolge nella città siciliana il vertice G7 con i leader di Italia, Canada, Francia, Germania, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti. I morti di Manchester e quelli nel Mediterraneo chiedono risposte convincenti ed efficaci. Ma si parlerà anche di commerci, difesa, Isis e Siria. Mattarella e Gentiloni faranno gli onori di casa. Durante la presidenza italiana riunioni anche a Bari, Bergamo, Bologna, Cagliari, Firenze, Lucca, Milano, Roma e Torino

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È sulle prime pagine di giornali e siti di informazione di tutto il mondo, dal Giappone agli Stati Uniti. La riunione del G7 del 26 e 27 maggio regala a Taormina una visibilità senza confini. La città siciliana – ritenuta, a ragione, una delle più belle al mondo – accoglierà venerdì e sabato i capi di Stato e di governo di Italia, Canada, Francia, Germania, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti. Assieme ai leader G7 saranno presenti il presidente della Commissione Ue Juncker e quello del Consiglio europeo Tusk. Il premier italiano Gentiloni farà gli onori di casa accanto al Presidente della Repubblica Mattarella. Sabato si uniranno cinque capi di Stato e di governo di Paesi africani (Etiopia, Kenya, Nigeria, Niger, Tunisia), oltre a 6 organizzazioni internazionali. La riunione, di altissimo livello politico, comprende elementi “principali” e “accessori”: vediamone cinque.

Primo: città-ponte tra Europa e Africa. Taormina si è preparata a ospitare i Sette rifacendosi il look e rafforzando – a opera delle autorità italiane – le misure di sicurezza. E se si parla di città blindata non si descrive che la realtà.

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Ma perché proprio Taormina?

“La scelta della località siciliana è stata dettata – si legge nel sito ufficiale dei vertice – dalla volontà di lanciare un messaggio di accoglienza e di apertura. La Sicilia è un ponte tra l’Europa e l’Africa, e Taormina, con la sua storia che affonda le radici nell’antichità, è il crocevia di diverse civiltà”.

Secondo: il tema e i “pilastri”. La presidenza del G7 è a rotazione e questa è la sesta volta che l’Italia la assume. La prima occasione fu nel 1980 a Venezia: la città lagunare ha ospitato anche il summit nel 1987; quindi è stata la volta di Napoli (1994), Genova (2001) e L’Aquila (2009).

La presidenza italiana ha scelto come tema generale “Costruire le basi di una fiducia rinnovata”.

L’agenda “è articolata su tre pilastri fondamentali: 1) tutela dei cittadini; 2) sostenibilità economica, ambientale e sociale e riduzione delle disuguaglianze; 3) innovazione, competenze e lavoro nell’era della nuova rivoluzione della produzione”. Oltre alle riunioni “ufficiali” se ne svolgono diverse altre – conferenze, seminari – che coinvolgono ad esempio le Ong, i rappresentanti della società civile e i giovani.

Terzo: agenda segnata dalla cronaca. La riunione dei prossimi giorni è ovviamente condizionata dal terrorismo e dalle migrazioni:

i morti di Manchester e quelli del Mediterraneo richiedono risposte convincenti, articolate, di lungo respiro e veramente incisive. 

All’ordine del giorno figurano anche altri argomenti, alcuni sui quali si registra una convergenza di fondo, altri in cui le distanze tra i partecipanti sono abissali: economia e commercio mondiale, politica estera e sicurezza, sostenibilità ambientale e clima, fenomeni migratori, caso-Siria e Isis, sviluppo dell’Africa.

Quarto: i “giganti” presenti e… assenti. I Paesi partecipanti rappresentano le 7 maggiori economie industrializzate del mondo occidentale, più il Giappone. Non ne fanno parte, invece, giganti planetari come la Cina, l’India e la Russia.

I Sette rappresentano in particolare il 10% della popolazione mondiale, il 32% del Pil globale,

il 35% dell’import e dell’export totale. Ciascun Paese giunge con i suoi massimi rappresentanti – fra cui, all’esordio, i neo eletti Donald Trump ed Emmanuel Macron – e con le proprie specificità politiche, economiche e sociali.

Quinto: in giro per l’Italia. Il calendario del G7 accosta al meeting dei leader quelli a livello ministeriale, per affrontare specifici problemi. Durante la Presidenza italiana si tengono in totale 12 riunioni: Firenze, ministri della Cultura (30-31 marzo); Roma, riunione ministeriale sull’Energia (9-10 aprile); Lucca, città che ha ospitato i ministri degli Esteri (10-11 aprile). A Bari si sono ritrovati i titolari delle Finanze e i Governatori delle Banche centrali del G7 (11-13 maggio), con una tappa a Matera, Capitale europea della Cultura 2019. Dopo Taormina il G7 ripartirà da Bologna con i ministri dell’Ambiente (11-12 giugno), quindi tappa a Cagliari per la riunione dei dicasteri dei Trasporti (21-22 giugno). Torino accoglierà tre riunioni di fila dal 25 settembre al 1° ottobre: ministri di Industria, Scienze e Lavoro. Infine Bergamo (14-15 ottobre) e Milano (5-6 novembre) ospiteranno le riunioni su Salute e Agricoltura.

Sorgente: Taormina accoglie i Sette “grandi”. In cima all’agenda migrazioni, terrorismo e sviluppo | AgenSIR

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