Il cardinale Calcagno: ‘Siate come Sant’Agata pronti a seguire Gesù’ | Blog Sicilia – Quotidiano di cronaca, politica e turismo

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Il cardinale Calcagno: ‘Siate come Sant’Agata pronti a seguire Gesù’

Pontificale-SantAgata-20151Pontificale Sant’Agata 2015
SANT’AGATA 05 febbraio 2015
di Redazione

“Come Sant’Agata dobbiamo essere disponibili sempre a seguire Gesù anche nelle difficoltà e particolarmente avere rispetto dei giovani e delle donne”.

E’ il primo messaggio che il cardinale Domenico Calcagno, responsabile dei Beni Culturali della Santa Sede, rivolge ai catanesi e alla comunità cristiana in occasione delle celebrazioni in onore di Sant’Agata in corso nel capoluogo etneo.

Il porporato, chiamato ad officiare il solenne Pontificale, ha incontrato i giornalisti prima delle celebrazione. Calcagno, accompagnato dall’arcivescovo metropolita di Catania, Salvatore Gristina, ha detto di portare il saluto del Santo Padre ed ha affermato di essere riconoscente per l’invito.

“Gli anni in cui visse Sant’Agata, per certi versi, assomigliano ai nostri. Quelli di Agata erano tempi di durissime persecuzioni contro i cristiani. Ma anche oggi come non pensare ai nostri fratelli che in Medio Oriente, in Siria, in Iraq sono stati costretti a lasciare lavoro, case e città per non tradire la loro fede in Cristo?”

Ieri, invece, in occasione del messaggio alla città pronunciato a piazza Stesicoro, l’arcivescovo Salvatore Gristina, ha rimarcato quanto aveva detto durante l’omelia della Messa dell’Aurora stigmatizzando le gravi violenze e ribadendo il diritto alla libertà di religione.

Durante il discorso il prelato ha anche parlato della deriva sociale di questo nuovo scorcio di millennio che bolla come ‘nuovo paganesimo’.

“Siamo liberi, ma la nostra libertà è vuota – tuona Gristina – ci diciamo felici ma la nostra gioia non ci soddisfa, facciamo con sempre maggiore frequenza l’esperienza di una vita senza uno scopo preciso, significativo e duraturo. Ciò perché abbiamo escluso Dio dal nostro orizzonte di vita quotidiana e ci siamo affidati a tanti nuovi dei: il potere, il piacere, l’interesse individuale. Viviamo spesso tristi, senza gioia, senza speranza, senza futuro”.

E’ particolarmente significativo il passaggio del discorso in cui Gristina dice che “il tasso di natalità diminuisce, le fabbriche chiudono, i quartieri, soprattutto quelli periferici, sembrano desolati”.

“Non possiamo rimanere insensibili e inerti di fronte al grido di chi soffre perché ha perso il lavoro, perché ha subito violenza, è stato costretto a emigrare”, dice Gristina ai catanesi.

Al Pontificale partecipano molti vescovi della Sicilia ed il cardinale Paolo Romeo, arcivescovo di Palermo.

Durante il Pontificale, il cardinale Calcagno ha parlato delle donne: “Penso oggi, in riferimento alla giovane Sant’Agata, alle donne giovani, alle ragazze spesso offese e seviziate o sfruttate. Penso a tutte le violenze di cui il mondo d’oggi è capace. Come i concittadini contemporanei della nostra Santa, per quanto ci è possibile, fermiamo il male prima che sia troppo tardi”.

“Come dice Papa Francesco – ha aggiunto il cardinale Calcagno – non lasciamoci rubare la speranza, la freschezza della vita che scaturisce dall’incontro con Cristo. Confidando in Lui e con la forza del Suo Spirito camminiamo nella vie della vita fino all’incontro glorioso con Lui in cielo”.

Prima della celebrazione il cardinale Calcagno incontrando i giornalisti aveva invitato i fedeli ad essere “sempre, come Sant’Agata, disponibili a seguire Gesù nelle vie del Vangelo anche quando è difficile come è stato per lei” e al “rispetto per i giovani, per le donne, in un’epoca in cui la situazione non è così semplice, così facile”.

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