Don Lorefice nuovo Vescovo di Palermo: cosa prevede il cerimoniale | Palermotoday.it

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Don Lorefice nuovo Vescovo di Palermo: cosa prevede il cerimoniale.

Riceverà l’incarico nel corso di una solenne cerimonia in Cattedrale. Gli saranno consegnate le insegne episcopali: l’anello al dito (dono dell’Arcidiocesi), la mitria sul capo e il pastorale, dono del cardinale Romeo.

Redazione 5 Dicembre 2015Foto tratta dalla pagine Twitter della Diocesi di Palermo

Foto tratta dalla pagine Twitter della Diocesi di Palermo

Da oggi Palermo ha un nuovo vescovo. Monsignor Corrado Lorefice riceverà l’incarico nel corso di una solenne cerimonia in Cattedrale. Il prelato sarà ordinato Vescovo per l’imposizione delle mani del cardinale Paolo Romeo, degli altri due vescovi conconsacranti monsignor Antonio Staglianò, vescovo di Noto, e monsignor Paolo De Nicolò, vescovo titolare di Mariana in Corsica e degli altri vescovi che interverranno alla solenne liturgia.

Una folla di fedeli si è radunata a piazza Pretoria per accogliere monsignor Lorefice. Dopo l’incontro con le autorità, il sacerdote terrà il suo primo discorso alla cittadinanza, poi si dirigerà in processione alla Cattedrale, dove si terrà la celebrazione eucaristica per la consacrazione episcopale. All’interno e all’esterno sono stati montati alcuni maxi schermi per seguire la celebrazione e la zona attorno a corso Vittorio Emanuele è chiusa al traffico dalle 10 di stamattina.

COSA PREVEDE IL CERIMONIALE
Alle 16.45 i vescovi si prepareranno nella sala attigua l’Ufficio dell’Arcivescovo in Episcopio e contemporaneamente, i presbiteri e i diaconi indosseranno i paramenti liturgici nella sala Filangeri e in quella attigua il piano nobile del Palazzo Arcivescovile da dove partirà la processione introitale che si snoderà dall’esterno attraversando via Bonello.
All’ingresso in Cattedrale, il canto d’ingresso, eseguito dal Coro della Cattedrale, diretto dal maestro Mauro Visconti, accompagnerà la processione dei concelebranti.

Giunti in presbiterio, il cardinale Romeo, ordinante principale, siederà sulla Cattedra e accanto a lui i due vescovi Staglianò e De Nicolò. L’ordinando si siederà invece di rimpetto alla cattedra, assistito dai due presbiteri assistenti, monsignor Angelo Giurdanella, vicario generale della diocesi Noto e monsignor Gerardo Belzaino della diocesi di Aversa. Dopo i riti introduttivi e l’atto penitenziale, seguirà la liturgia della Parola con le letture della Messa domenicale della II di Avvento. Al termine della proclamazione del Vangelo, avrà inizio la liturgia di ordinazione con il canto del “Veni Creator” per invocare lo Spirito Santo sull’ordinando.

Subito dopo la presentazione dell’eletto, che si avvicinerà al cardinale con i due presbiteri assistenti, uno dei quali chiederà di procedere all’ordinazione: a quel punto, il presidente chiederà di dare lettura del mandato del Papa, e mons. Giurdanella, leggerà la bolla di nomina con cui monsignor Lorefice viene designato dal Santo Padre Francesco alla guida della Chiesa palermitana.

Dopo la lettura della Bolla seguirà l’omelia che sarà pronunciata dal cardinale Romeo, quindi il rito prosegue con le domande rivolte all’eletto, che manifesterà la propria volontà di assumere i gravosi impegni dell’episcopato.Si passa quindi all’invocazione della Chiesa celeste, con il canto delle Litanie dei santi, durante il quale Lorefice si prostrerà a terra. Subito dopo, il momento culminante dell’azione sacramentale: l’imposizione delle mani sul capo dell’elettoda parte dell’ordinante principale e dei due conconsacranti e tutti gli altri vescovi presenti, che sfileranno a imporre le mani sul capo di mons. Lorefice sul quale poi il cardinale Romeo pronuncerà la preghiera consacratoria.

Il cardinale Romeo impone sul capo dell’eletto il libro dei Vangeli aperto e due diaconi, stando in piedi alla destra e alla sinistra dell’ordinando, tengono il libro dei Vangeli sopra il suo capo fino a che non è terminata la preghiera di ordinazione.

A quel punto l’ordinazione sarà avvenuta, e sarà suggellata con i riti esplicativi, a partire dall’unzione col sacro crisma sul capo dell’ordinato. A monsignore Lorefice saranno poi consegnate le insegne episcopali: l’anello al dito (dono dell’Arcidiocesi di Palermo), la mitria sul capo e soprattutto il pastorale (dono del cardinale Romeo). Al termine della celebrazione, sarà presentato oltre all’anello che già indossa, il pastorale offerto dall’Arcidiocesi di Palermo.
A questo punto, avverrà l’insediamento sulla cattedra, che il card. Romeo “cederà” al nuovo vescovo, il pastorale (offerto dall’Arcidiocesi di Palermo), che da questo momento prende possesso a tutti gli effetti della diocesi palermitana. Quindi, l’abbraccio di pace con tutti i confratelli vescovi, a simboleggiare l’accoglienza di Lorefice nel collegio episcopale.
Sarà il neo ordinato ad assumere quindi la presidenza della liturgia eucaristica, dall’offertorio in poi. Dopo la comunione e l’orazione conclusiva, il canto solenne del “Te Deum”, mentre il nuovo vescovo percorrerà la navata della basilica impartendo a tutti la benedizione. Quindi, Lorefice rivolgerà la sua parola al popolo e concluderà la liturgia con la benedizione solenne.
Al termine la processione dei concelebranti raggiungerà l’Episcopio, dove saranno dismessi i paramenti liturgici.

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