Caltagirone, consacrato nuovo altare Cattedrale. Sabato Bagnasco aprirà il Bicentenario | ilsettemezzomagazine.it

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Caltagirone, consacrato nuovo altare Cattedrale. Sabato Bagnasco aprirà il Bicentenario | ilsettemezzomagazine.it.
Pubblicato: lun 16 nov 2015 Diocesi / In primo piano / Ultim’ora | Di Giacomo Belvedere
Caltagirone, consacrato nuovo altare Cattedrale. Sabato Bagnasco aprirà il Bicentenario
Ph. Il Sette e Mezzo

Sabato 14 novembre, in una chiesa gremita di fedeli, il vescovo di Caltagirone, mons.Calogero Peri ha presieduto la concelebrazione eucaristica, durante la quale si è svolto il rito di dedicazione del nuovo altare.

L’artista e teologo sloveno, ha al suo attivo opere famose come i mosaici della Cappella “Redemptoris Mater”, in Vaticano, delle basiliche di Fatima e di San Giovanni Rotondo, e quello sulla facciata del Santuario di Loreto. A Caltagirone Rupnik ha realizzato anche il grande mosaico nell’abside della Parrocchia Madonna della Via.

Ph. Il Sette e Mezzo

Prima dell’unzione il vescovo ha deposto ai piedi dell’altare le reliquie di don Pino Puglisi, martire della fede cristiana ucciso dalla mafia e beatificato da papa Francesco. Una scelta voluta – spiega il vescovo – per il suo forte simbolismo in terra di Sicilia.

La dedicazione del nuovo altare precede di una settimana la cerimonia di inizio dell’anno giubilare per il Bicentenario della Diocesi calatina. La diocesi venne infatti eretta da papa Pio VII il 12 settembre 1816. Con la bolla Romanus Pontifex il Santo Padre esaudiva la secolare richiesta di Caltagirone di essere elevata a sede vescovile, scorporando il suo territorio da quello dell’arcidiocesi di Siracusa. Il bicentenario, che avrà inizio il 21 novembre 2015, solennità di Cristo Re, con una solenne concelebrazione presieduta dal cardinale Angelo Bagnasco, Presidente della Cei, si concluderà l’11 gennaio 2017, giorno del patrocinio di S. Giacomo. Prevista anche la presenza di alcuni Vescovi di Sicilia, di tutto il Clero calatino, dei rappresentanti delle municipalità in forma ufficiale e solenne, con le insegne e i gonfaloni dei Comuni e dei numerosi fedeli che converranno in Cattedrale da tutta la diocesi.

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«La celebrazione del II Centenario della erezione a Diocesi della nostra Chiesa Diocesana – ha scritto mons. Peri nella sua lettera di invito alle autorità – è occasione propizia e preziosa per richiamare e ribadire il nostro sentimento di appartenenza forte e concreta a questa “terra calatina”, nella quale affondano le radici secolari della nostra identità culturale, spirituale, umana e cristiana. Ancora una volta, siamo chiamati a “conversione” perché questa “casa comune”, come ama chiamarla Papa Francesco nella sua Enciclica “Laudato sii”, trovi in noi tutti, credenti e non credenti, dei costruttori e ricostruttori generosi e competenti, che con volontà condivisa e disinteressata si facciano carico delle attese e delle speranze della nostra gente, specialmente dei più poveri». «Conosciamo bene e condividiamo – prosegue il vescovo – le preoccupazione delle nostre famiglie, dei giovani soprattutto e la fatica di pensare positivo e creare opportunità, prospettive e speranze. Ma, nonostante le molte difficoltà e vicissitudini che travagliano questi nostri giorni, sappiamo di potere e dovere seminare Fiducia e Speranza non illusorie, ciascuno a partire dalle sue competenze e responsabilità morali, sociali e istituzionali». L’Anno Giubilare della Chiesa diocesana si affianca al Giubileo della Misericordia della Chiesa universale indetto da papa Francesco. Un’«occasione preziosa – conclude mons. Peri – per farci carico ancora una volta di questo futuro possibile per il nostro popolo, che sa ancora attingere anche alle risorse e alle ricchezze del suo patrimonio cristiano».

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