Vescovo di Noto: da Sgarbi a Minardo, “omelia” sgradita | Corriere di Ragusa.it

MODICA – 22/05/2011
ATTUALITÀ – IL MONSIGNORE HA RICORDATO IL PARLAMENTARE COME “PERSONA CHE SOFFRE AI DOMICILIARI”

Vescovo di Noto: da Sgarbi a Minardo, “omelia” sgradita

SI STA ASSISTENDO AD USO INCONDIZIONATO DEL PULPITO COME LUOGO DI COMUNICAZIONE

551Non contento della sua imbarazzante performance alla corte di Vittorio Sgarbi il vescovo di Noto ha infilato la seconda gaffe nel giro di due giorni. Sul palcoscenico Rai Mons. Antonio Staglianò, tra un canzone e l’altra, si è offerto agli sproloqui dell’ invasato sindaco di Salemi che ha lanciato le sue maledizioni «urbi et orbi».

Di ritorno da Roma Mons. Staglianò il giorno dopo è salito sul pulpito del Santuario della Madonna delle Grazie in occasione del mese mariano ed ha invitato i fedeli a pregare per le persone che soffrono; una esortazione che non si è fermata lì perché il vescovo di Noto ha ricordato il deputato regionale Riccardo Minardo e moglie Pinuccia Zocco, entrambi arrestati per il caso Copai, come «persone sole che soffrono, da un mese ai domiciliari».

Mons. Staglianò non ha ritenuto di coinvolgere nella sua esortazione almeno le altre tre «pecorelle smarrite» che «soffrono» ai domiciliari, ovvero le altre tre persone arrestate per associazione a delinquere e truffa, al pari del parlamentare e della moglie. Questa “disparità” di trattamento è apparsa palese ed inequivocabile alle persone che hanno ascoltato l´omelia, alcune delle quali si sono alzate dai banchi del santuario, uscendo fuori infastidite.

Mons. Staglianò dall’alto del suo magistero ha «impegnato» la chiesa netina su un tema delicato, interpretando una realtà che probabilmente non è rispettosa dei sentimenti di tutta la comunità cristiana e che fa riflettere molto sull’uso incondizionato del pulpito come luogo di comunicazione. In occasione della festa di San Giorgio, anche il prete Giovanni Stracquadanio non era stato di meno rispetto al Vescovo, lanciandosi in una difesa così accorata verso Minardo, da far impallidire anche il migliore degli avvocati.

Nella foto da sx il Vescovo Staglianò e il parroco del santuario della Madonna delle Grazie don Umberto Bonincontro

Sorgente: Corriere di Ragusa .it – MODICA – Vescovo di Noto: da Sgarbi a Minardo, “omelia” sgradita


MODICA – 27/05/2011
ATTUALITÀ – DOPO LA PARTICOLARE “OMELIA” AL SANTUARIO DELLA MADONNA DELLE GRAZIE

Caso Minardo: il vescovo di Noto Staglianò si “confessa”

IL MONSIGNORE RICORDA I SUOI VARI INTERVENTI IN TANTI CASI IN CUI È EMERSA LA SOFFERENZA A LIVELLO DI SINGOLE FAMIGLIE O DI GRUPPI SOCIALI

Il vescovo di Noto fa conoscere attraverso il sito della diocesi il suo punto di vista sui suoi due ultimi interventi pubblici che hanno suscitato non poche polemiche. La partecipazione alla trasmissione di Vittorio Sgarbi, sostiene Mons. Antonio Staglianò, non è andata come era stata prevista perché all’ultimo momento la scaletta ed il tema è stato cambiato; non più su Dio ma sulla figura del padre. Inoltre il conduttore ha limitato il tempo dell’intervento del vescovo che aveva accettato di partecipare per rendere ragione della fede cattolica su un palcoscenico mediatico importante.

Sul caso Minardo il vescovo ricorda i suoi vari interventi in tanti casi in cui è emersa la sofferenza a livello di singole famiglie o di gruppi sociali. La chiesa, dice il vescovo, parla per tutti, senza parzialità di persona. Mons. Staglianò vuole privilegiare il servizio ai poveri e «capire il grande mistero della povertà». Difficile seguire il ragionamento del vescovo sul terreno della povertà visto che nel caso specifico si parlava del caso Minardo e dell’opportunità di un’omelia centrata sulla difesa, a prescindere, del parlamentare e della moglie perché «sofferenti» mentre altri tre imputati, nelle stesse condizioni dei coniugi Minardo, sono stati ignorati. Vittorio Sgarbi è noto da decenni in Italia per il suo istrionismo, per la verve dialettica, per il suo piacersi e parlarsi addosso, comunque coniugato ad una personalità avvolgente e di contenuti.

Il fascino di Vittorio Sgarbi ha intrigato Mons. Staglianò ed il vescovo ne è rimasto vittima, ridotto come è stato ad una partecipazione marginale, poco rispettosa del ruolo e della funzione che un vescovo esercita. Peccato, forse sarebbe stato più saggio scegliere meglio l’interlocutore televisivo piuttosto che cedere al fascino mediatico.

Sorgente: Corriere di ragusa

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